A Villa Acerbo la presentazione del romanzo “L’ombra della guerra” di Andrea Verrocchio

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Caprara d’Abruzzo, 7 agosto – Venerdì sera alle ore 21:00, nella cornice storica di Villa Acerbo a Caprara d’Abruzzo, frazione del Comune di Spoltore (Pescara), si terrà la presentazione ufficiale del romanzo L’ombra della guerra, opera del giovane scrittore spoltorese Andrea Verrocchio.

L’evento, promosso dall’Assessore alla Cultura del Comune di Spoltore, Nada Di Giandomenico, in collaborazione con la ProLoco di Caprara, sarà condotto dalla giornalista Alessandra Renzetti. La serata si propone come un momento di incontro tra letteratura, storia e memoria, aperto alla cittadinanza e agli appassionati di narrativa storica.

Pubblicato da Edizioni Il Viandante, il romanzo racconta la storia di John Foster, un soldato inglese che, a distanza di anni, decide di condividere le sue esperienze vissute in Italia durante la Seconda Guerra Mondiale, in particolare lungo la Linea Gustav in Abruzzo. Il racconto si snoda tra ricordi, paesaggi e testimonianze, offrendo una ricostruzione storica attenta e coinvolgente.

Basato su luoghi e personaggi reali, L’ombra della guerra affronta temi universali come la memoria, il trauma bellico e le conseguenze durature del conflitto. Il romanzo si distingue per la sensibilità con cui Verrocchio, appena diciottenne, riesce a dare voce a una generazione segnata dalla guerra, rendendo accessibile alle nuove generazioni un pezzo importante della storia locale.

“Sono entusiasta di presentare un evento così significativo per la nostra comunità – ha dichiarato l’Assessore Nada Di Giandomenico – La presentazione del romanzo L’ombra della guerra è un’occasione speciale per celebrare il talento di un nostro giovanissimo concittadino. Andrea Verrocchio ha dimostrato una passione e una dedizione per la storia straordinarie, portando alla luce un pezzo della memoria del nostro territorio con una profondità e una maturità sorprendenti. È per noi motivo di grande orgoglio supportare giovani come lui, che non solo studiano e raccontano i fatti del passato, ma lo rendono vivo e accessibile alle nuove generazioni.”