A Parigi tre medaglie d’oro per l’Apicoltura Luca Finocchio

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Primo riconoscimento dell’anno per l’Apicoltura Luca Finocchio di Tornareccio in un concorso internazionale a Parigi. Tre medaglie d’oro vinte ai PIHA (Paris international honey awards) nei giorni scorsi. Il termine inglese honey (miele), può essere anche tradotto con tesoro o gioiello. E il miele, e quello prodotto dall’azienda di Tornareccio in particolare, è proprio un tesoro, un gioiello di purezza, di dolcezza, di presidio alimentare e di rispetto della natura. L’ecosistema umano si basa sulla presenza (e sulla salute) delle api che provvedono all’impollinazione (e quindi all’esistenza) del 75 per cento delle piante esistenti nel pianeta.

Alla Luca Finocchio, la più premiata tra le ditte italiane, sono stati conferiti i Gold award per i mieli Sulla, Acacia e Millefiori Montagne d’Abruzzo.

La manifestazione di Parigi, a cui hanno partecipato aziende provenienti da tutto il mondo, dalla Turchia alla Libia, dalla Nuova Zelanda alla Francia, dall’Arabia saudita alla Spagna, al Canada, alla Cambogia, giudica i prodotti utilizzando il metodo “alla cieca”: una valutazione senza nessun tipo di riferimento al packaging e al nome dell’azienda. A ogni prodotto viene assegnato un numero di codice per assicurarne la tracciabilità. Ogni giudice effettua una analisi organolettica del prodotto che valuta. Il premio testimonia una qualità superiore a livello mondiale.

«Tra i prodotti che hanno ricevuto la medaglia d’oro a Parigi», spiega il titolare Luca Finocchio, «c’è anche il primo riconoscimento del nostro miele Millefiori Montagne d’Abruzzo prodotto a Pescocostanzo con il marchio bear friendly. Questo è l’ennesimo riconoscimento a livello internazionale che la nostra azienda ha ricevuto e che nessuna altra apicoltura in Italia può vantare. Il Millefiori Montagne d’Abruzzo è prodotto nel territorio di Pescocostanzo e, pochi mesi fa, ci ha consentito di ricevere il marchio bear friendly (amico dell’orso), riconoscimento attribuitoci dal Parco nazionale della Majella, insieme al Wwf Italia, nell’ambito del progetto europeo Life ArcProm».

In cinquant’anni, dai Settanta del secolo scorso, la stessa passione ha plasmato un’azienda innovativa e tecnologicamente avanzata, in grado di mobilitare i suoi 1.200 alveari con 60 milioni di api secondo la tecnica del nomadismo – da cui nascono fino a quindici mieli uniflorali, smielati e invasettati con procedimenti meccanizzati prodotti di assoluta qualità.

Link:

https://www.parcomajella.it/marchio-bear-friendly.htm