Armando Foschi su situazione elisuperficie Pronto soccorso di Pescara

0
54

“Si definirà il prossimo 20 gennaio dinanzi al Tribunale amministrativo regionale di Pescara il contenzioso che ha bloccato la procedura di riattivazione dell’elisuperficie del Pronto soccorso di Pescara, dopo che la ditta giunta al secondo posto nella gara d’appalto per l’affidamento del servizio ha impugnato l’esito della gara stessa. Lo scorso 10 gennaio la Asl ha presentato le proprie memorie per la definizione del giudizio di merito. Una volta chiusa la vicenda, la Asl potrà finalmente predisporre tutta la documentazione per presentare l’istanza all’Enac per ottenere l’abilitazione all’esercizio dell’elisuperficie e per la riattivazione in sede del servizio di elisoccorso, attualmente ancora dislocato in aeroporto. È quanto emerso dalla seduta di Commissione che ha visto la partecipazione dell’ingegnere Luigi Lauriola, responsabile tecnico della Asl, che sta seguendo i lavori e le procedure amministrative inerenti la riattivazione dell’elisuperficie”. Lo ha ufficializzato il Presidente della Commissione Mobilità Armando Foschi in riferimento all’esito della seduta convocata per un aggiornamento circa le condizioni dell’elisuperficie dell’ospedale civile.

“L’elisuperficie a servizio dell’Ospedale civile è senza alcun dubbio una struttura fondamentale per garantire celerità e tempestività nel soccorso, che significa spesso fare la differenza tra la vita e la morte di un paziente – ha sottolineato il Presidente Foschi – e purtroppo la struttura realizzata sul tetto del parcheggio silos comunale non è più operativa da marzo 2017, ovvero da quando per il servizio di elisoccorso sono stati adottati dei mezzi, gli AW169, una sorta di ‘ospedale volante’, che hanno però un peso eccessivo rispetto all’agibilità dell’elisuperficie, che dunque è stata chiusa. Ovviamente la nostra amministrazione comunale ha subito acceso i riflettori sulla vicenda, consapevoli della rilevanza della problematica, il 23 gennaio 2020 abbiamo approvato in Consiglio comunale una mozione per chiedere la sua riattivazione e finalmente lo scorso luglio è arrivata l’apertura del cantiere. Ricordiamo che l’elisuperficie dell’ospedale civile di Pescara, realizzata con fondi del Comune, era stata originariamente progettata e collaudata per sostenere sino a un peso di 5mila chili, ma era stata autorizzata dall’Enac per elicotteri che avessero uno scarico in alzata di 3.500 chili. Nell’ultima procedura di gara, tra il 2016 e il 2017, però, sono stati scelti come vettori elicotteri che avevano anche una maggiore capienza ed erano utilizzabili per soccorsi in montagna, e il cui peso arriva a 4.700 chili, superando dunque l’autorizzazione dell’Enac. Nel 2019, presa in mano la pratica, lo stesso ingegner Lauriola ha ricostruito la storia dell’elisuperficie e nel mese di maggio ha realizzato una prova di carico con una società collegata alla Facoltà di Architettura dell’Università ‘d’Annunzio’, simulando i carichi del solaio, con uno scarico di 9.800 chili a ruota, dunque simulando due ruote degli elicotteri 19mila 600 chili, che, diviso per il coefficiente di calcolo 2,5, restituisce come valore di carico massimo consentito su quel solaio di 7.840 chili, dunque ben al di sopra del valore di collaudo. Da qui è partito il cantiere, ovvero, considerando che comunque la superficie della pavimentazione era completamente degradata, è stato predisposto un progetto di 460mila euro per il rifacimento della pavimentazione. I lavori sono partiti a metà marzo 2021 – ha proseguito il Presidente Foschi – e come da programma sono terminati, nel frattempo è stata inoltrata la documentazione all’Enac per far autorizzare l’elisuperficie a ospitare mezzi con un peso sino a 5mila chili. E non è finita, perché trattandosi di una struttura di classe H3, dovrà avere anche un servizio antincendio e di gestione. La pandemia prima e altre urgenze poi hanno fatto slittare di la relativa gara: come ha ricordato l’ingegner Lauriola, solo a fine giugno 2022 la Commissione ha ammesso le ditte che hanno presentato un’offerta, è stata fatta l’aggiudicazione, ma a quel punto l’impresa arrivata al secondo posto ha presentato ricorso dinanzi al Tar chiedendo e ottenendo la sospensiva della procedura di assegnazione. Prima di Natale sia la Asl di Pescara che la ditta ricorrente hanno presentato i motivi aggiuntivi, il 10 gennaio scorso sono state depositate le memorie e la discussione di merito è stata fissata per il prossimo 20 gennaio, quando si deciderà sull’assegnazione del servizio di gestione dell’elisuperficie e del servizio antincendio. Subito dopo si potranno individuare le coperture economiche per consentire l’attività, mentre la Asl inoltrerà l’istanza di autorizzazione di attivazione dell’impianto all’Enac. Nel frattempo – ha proseguito il presidente Foschi – va avanti l’attivazione del Tavolo tecnico con il Comune per studiare e pianificare l’istituzione della corsia preferenziale che, partendo dall’elisuperficie adiacente il vecchio pronto soccorso, dovrà dare priorità di transito alle autoambulanze che preleveranno il paziente dalla piattaforma aerea per portarlo nel nuovo Pronto soccorso, percorrendo in maniera agevolata il tratto di via Fonte Romana grazie all’installazione di un semaforo che segnerà il rosso per le auto private provenienti in direzione mare-monti lasciando appunto spazio libero alle autoambulanze, sulla scorta del modello ideato a ridosso dell’uscita della Caserma dei Vigili del Fuoco in viale Pindaro. L’obiettivo è aver predisposto la relativa viabilità per quando arriverà l’autorizzazione dell’Enac in modo da essere pronti a partire, senza ulteriori ritardi o slittamenti, e coglieremo l’occasione del Tavolo, che dovrà vedere presenti i nostri tecnici responsabili della viabilità, anche per pensare una corsia preferenziale sul lato sud della carreggiata, per disciplinare l’ingresso nella clinica antistante l’Ospedale civile, che oggi determina una lunga colonna di auto ogni  mattina, rischiando di bloccare a monte il traffico che marcia in direzione monti-mare proprio a ridosso della rotatoria di accesso delle autoambulanze in Pronto soccorso”.