Asl Chieti, concluse nuove stabilizzazioni. E salgono a 624 gli assunti a tempo indeterminato

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La giornata è di quelle belle, per questo nella foto esibiscono sorrisi smaglianti. Sono gli operatori sanitari che hanno affollato gli uffici della Direzione Asl a Chieti per firmare il contratto per l’assunzione a tempo indeterminato. Infermieri, oss, tecnici di radiologia, medici, veterinari, farmacisti e psicologi: in 218 hanno beneficiato dell’ultimo avviso per la stabilizzazione scaduto il 23 giugno e riservato al personale impiegato con rapporto di lavoro a tempo determinato in possesso del requisito essenziale di aver maturato alla data di scadenza del bando almeno 18 mesi di servizio, anche non continuativi, alle dipendenze di un ente del Servizio Sanitario Nazionale, purché un minimo di 6 siano stati nel periodo che intercorre tra il 31 gennaio 2020 e il 31 dicembre 2022. 

 La procedura appena conclusa va ad aggiungersi a quelle analoghe espletate in precedenza, e che fanno salire complessivamente a 624 il numero degli operatori stabilizzati con contratto a tempo indeterminato: 419 infermieri, 151 Oss, 12 tecnici di radiologia e 42 dirigenti sanitari, quali medici, psicologi, biologi e altri. 

“La nostra Azienda, accogliendo anche la sollecitazione dell’Assessore Nicoletta Verì, si è spesa al massimo delle possibilità per utilizzare la leva della stabilizzazione – tiene a precisare il Direttore generale della Asl Thomas Schael – grazie a un ingente lavoro svolto dai nostri uffici e in particolare dal personale della Risorse Umane, a cui va la mia personale gratitudine, ma credo di interpretare anche quella dei neo assunti. Ne ho incrociati alcuni ed esprimevano una visibile soddisfazione, perché un posto di lavoro stabile consente loro di fare progetti per il futuro, ma è pari il beneficio che ne deriva per la nostra organizzazione: poter contare su operatori professionalizzati ci permette di dare continuità ai servizi  e qualità delle prestazioni, oltre che garantire le ferie”. 

Il personale assunto con le stabilizzazioni è stato collocato nel rispetto del tetto di spesa e del numero previsto nel piano triennale dei fabbisogni approvato dalla Regione.