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    Camplone: Nuova Pescara nel 2024! Sospiri, Testa e D’Incecco seguano la linea di Masci

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    L’Associazione Nuova Pescara, attraverso un comunicato a firma del presidente Marco Camplone, risponde a Carlo Masci, sindaco di Pescara: La sua Lettera aperta sia un monito per Sospiri, Testa e D’Incecco, suoi compagni nel centrodestra pescarese, che vogliono il rinvio della fusione.

    “Accogliamo con grande soddisfazione la Lettera aperta di Carlo Masci sulla Nuova Pescara”, scrive Camplone. “Il sindaco si era espresso positivamente sull’esito referendario e sul rispetto dei tempi dettati dalla Legge regionale anche durante la campagna elettorale che l’ha portato a diventare primo cittadino di Pescara. Da allora, la sua coerenza è stata più volte evidenziata, almeno quanto l’incoerenza di altri politici, predisposti più alla concertazione per interessi personali che al rispetto della volontà popolare. L’auspicio è che l’iniziativa di Masci apra una costruttiva e veloce riflessione nel centrodestra regionale, dalle cui fila, solo una manciata di giorni fa, era pronto il lancio un emendamento per far slittare la fusione di Pescara, Montesilvano e Spoltore al 2027 (ilpomeriggio.it lo ha pubblicato il 31 luglio, ndr). Il prestigio personale di Masci basterà per frenare le pulsioni di Sospiri, Testa e D’Incecco, finora schiacciati dal timore di rompere con De Martinis,  sindaco di Montesilvano nonché presidente della Provincia, che forse vede nella fusione il proprio tramonto? Se Masci ha preso carta e penna adesso, in vista delle Politiche, magari è per ricordare a chi vuole candidarsi che accollarsi la responsabilità del rinvio di Nuova Pescara, fusione finanziata con 105milioni di euro dallo Stato, rappresenta un suicidio politico nonché una macchia indelebile impressa sui libri di storia della città e dell’Abruzzo. Nuova Pescara va intesa anche come atto di coerenza politica. La Legge regionale è stata votata all’unanimità nel 2018, a quattro anni dal referendum, su sollecitazione dell’Associazione Nuova Pescara, la cui costituzione, da parte delle maggiori associazioni rappresentanti il mondo produttivo cittadino e regionale, si era resa necessaria proprio per sollecitare la Legge. A chi chiede il rinvio al 2027 – nella lista figura anche Chiara Trulli, neo sindaco di Spoltore – va ricordato che c’è già stato un rinvio dal 2022 al 2023 causa Covid, e che la Legge prevede un altro possibile differimento ai primi del 2024. E poi? Poi basta, perché siamo, fino a prova contraria, una nazione democratica dove anche, anzi soprattutto, i politici devono rispettare le Leggi. L’Associazione Nuova Pescara invita tutti i politici delle tre città a lavorare per onorare la volontà dei cittadini e iniziare una seria progettazione, che guardi al futuro di quasi 200mila cittadini. E qui riprendiamo una parte della lettera di Masci quale riflessione per gli sfascisti del centrodestra come del centrosinistra: “Non possiamo più permetterci di tenere i ritmi del passato, palesemente inadeguati al presente e altrettanto incompatibili col futuro”.

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