Denz: due vittorie in tre giorni, il francese Armira nuova maglia rosa

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di Davide Pitocco

Nico Denz conquista la seconda vittoria in tre giorni, regolando in volata un generoso Bettiol. Bruno Armirail nuova maglia rosa

In questa tappa n. 14 c’è da scalare il Passo del Sempione, a quota 2004, ma poi la discesa e il rientro in Italia presentano un lungo tratto pianeggiante.

La salita inizia al km 35. Intanto già all’avvio Laurenz Rex prova ad allungare.

Un gruppetto di 18 corridori si mettono all’inseguimento e il fuggitivo viene riassorbito. Intanto la maglia rosa non reagisce. Tra i battistrada 18 corridori allungano in testa: ci sono tra gli altri Bettiol, Pasqualon, Gaviria. Mollema, De Marchi, Ballerini. Il gruppo è a 43″.

Questa è la composizione del gruppetto di 18 corridori in fuga: Ballerini, Serry, Prodhomme, Warbasse,  Sanchez, Pasqualon, Sutterlin, Denz, Bettiol, Bais, Mulubrhan, Armirail, Rex, Gaviria, Mayrhofer, De Marchi, Mollema, Vergaerde. Intanto a 35″ c’è un altro gruppetto: Oldani, Clarke, Gee, Williams, Barta, Verona, Barguil, Guernalec e Skujins.

Mentre la maglia rosa ed i big hanno un ritardo di 5’, i due plotoncini all’attacco si riuniscono e adesso i corridori in fuga diventano 27.

A 156 km dalla conclusione della corsa la Ineos guida il gruppo maglia rosa. Thomas mangia, tutti pedalano in scioltezza e nonostante i 6’ di ritardo non sembrano preoccuparsi della fuga.

La salita del Sempione, versante Rodano, confine geografico tra le Alpi pennine e lepontine. ha una lunghezza di circa 20 km. Il plotone dei big pedala ad andatura cicloturistica, per la gioia dei tifosi assiepati sulle strade che possono veder passare i propri beniamini in maniera chiara.

Qualche goccia di pioggia piuttosto sottile fa compagnia ai corridori, magari per mettere brio a questo inizio con troppa tattica tra gli uomini di classifica.

Gaviria in fuga con gli attaccanti ed altri compagni di team controlla i battistrada per evitare che ci sia la famosa fuga nella fuga, in modo da tenere il plotoncino compatto.

La fuga è numerosa e le intenzioni degli atleti devono ancora da rivelarsi. Bettiol e De Marchi potrebbero preferire un arrivo al traguardo con avversari più selezionati, perché non hanno compagni di appoggio, a differenza di Gaviria.

Ai 27 si sono aggiunti Maestri e Bais. Il vantaggio sul gruppo è 6’46”.

I passaggi nelle gallerie offrono riparo dalla pioggia ai corridori e in queste occasioni gli atleti ne approfittano per vestirsi in modo più adeguato al freddo che sta mettendo in difficoltà i girini.

I corridori oggi stanno onorando la corsa con questo tempo impervio. Le ruote delle ammiraglie sollevano scie di acqua. Nella discesa del Sempione anche le guance diventano ghiacciate. Alcuni scrutano l’orizzonte, per vedere quando tornerà la pianura per tornare a pedalare.

Verso Cassano Magnago il francese Bruno Armirail minaccia la maglia rosa di Thomas. Ha un ritardo di 18’43” dalla rosa e ora il vantaggio del suo gruppetto di inseguitori sul gruppo di Tomas è di oltre 16 minuti.

Sul traguardo in volata Denz si piazza davanti a Gee e Bettiol. Intanto Armirail conquista la maglia rosa ai danni di Gerain Thomas.

Per il francese diventa un sogno. Si aprono così tanti scenari, il primo in assoluto, domani si apre la settimana delle grandi salite e la Ineos ha trovato così un eventuale nuovo alleato.

Denz ha conquistato il suo secondo successo di tappa: Due vittorie in tre giorni è pazzesco! Una fuga incredibile e alla fine è diventata tattica. Non ci posso credere. Ringrazio tutti, anche la mia famiglia.

Armirail ha dichiarato: Una sorpresa grandissima. Miravo alla vittoria di tappa. Questa mattina non ci avrei creduto. Sono felicissimo. Ho realizzato solo negli ultimi km che la maglia rosa era a 18’. Domani mi immagino in rosa, ma soprattutto si dovrà recuperare. Le condizioni sono dure. Oggi in discesa ero congelato. Magari domani proveremo a difendere la maglia.

Pinot invece ha perso la maglia azzurra degli scalatori.

Basso, nativo di Magnago, e team manager della Eolo, ha dichiarato: Una tappa difficile resa ancora più ostica dal tempo. Una fuga cercata e voluta, di gamba e Bais ha ripreso la maglia azzurra. Andremo ancora alla ricerca di successi. Questo è un giro molto bello.

Oggi grande rammarico per Bettiol arrivato terzo: Ho attaccato sin dall’inizio. Volevo far bene, ma sono arrivato lungo alla volata, ho sbagliato. Peccato. Sono sempre più vicino alla vittoria, ma non so quante altre tappe possono essere adatte alle mie caratteristiche. Sono contento per l’atteggiamento, ma ho sbagliato la volata. Dopo 200 km di freddo e di fatica non sono stato lucido. Mi auguro che chi scrive di noi come sfaticati, si renda conto di quello che oggi noi abbiamo sopportato.

Il finale al 2% non consentiva una volata anticipata e così Bettiol è giunto appesantito agli ultimi metri consentendo il rientro di Denz. Al traguardo facce sorridenti, soprattutto quella di Davide Bais che ha conquistato di nuovo il simbolo degli scalatori.

A domani per una tappa che ci si augura incandescente, tra salite e discese da mozzare il fiato.