Fabrizio Rapposelli in  Commissione per proroga bando per mercato piazza Muzii

“Sono stati prorogati al prossimo 15 settembre i termini per la partecipazione al bando per l’affidamento in concessione, la riqualificazione e il rilancio del mercato coperto di piazza Muzii. Lo ha deciso l’amministrazione comunale con gli uffici tecnici e la dirigente Mansueti, dopo che, alla scadenza del primo termine, lunedì scorso 11 luglio, lo stesso avviso è andato deserto. Vista l’enorme mole di lavoro svolta per elaborare il bando, gli uffici hanno ritenuto opportuno concedere un allungamento di almeno 60 giorni, anche per superare il periodo estivo e dare modo di agevolare una migliore divulgazione e diffusione di quella che è comunque un’occasione preziosa di ristrutturazione e riorganizzazione completa della struttura. Spiace per l’assenza odierna dell’assessore al Commercio e ai Mercati Cremonese, che ha delegato l’intera vicenda all’assessore al Patrimonio Mariarita Carota, mentre con l’assessore avremmo voluto rivedere i termini e i criteri messi a bando che, magari, potrebbero necessitare di qualche correttivo per rendere quel mercato realmente appetibile agli esercenti. Ricordo che da ben due anni l’assessore Cremonese parla del progetto, da due anni è sempre stato il nostro interlocutore sulla vicenda, dunque tecnicamente riteniamo sia fondamentale e adeguato che sia lui a portare avanti il confronto con la Commissione e con la città”. Lo ha detto il Presidente della Commissione Commercio e Attività Produttive Fabrizio Rapposelli ufficializzando l’esito della Commissione che ha visto la presenza del dirigente al Patrimonio Federica Mansueti. “Negli ultimi mesi le sorti di piazza Muzii, con tutte le sue strutture commerciali, mercato coperto compreso, sono al centro del dibattito e dell’azione amministrativa – ha spiegato il Presidente Rapposelli -. Nei mesi scorsi l’amministrazione ha deciso di procedere con un’iniziativa tesa a valorizzare il mercato coperto, dopo aver verificato che c’è peraltro un interesse di alcuni operatori economici privati che hanno stimolato tale opportunità. La macchina amministrativa ha allora individuato le aree della struttura che potrebbero essere oggetto di tale valorizzazione attraverso un bando a evidenza pubblica, in cui è stata individuata la porzione del manufatto oggetto di riqualificazione, passando la pratica dal settore Attività Produttive al settore Patrimonio. In sintesi il concessionario che si vedrà aggiudicare l’immobile potrà usufruirne per un periodo compreso tra i dieci e i trent’anni, garantendo però l’intervento di riqualificazione complessiva dello stabile, quindi anche della zona mercatale, attualmente in uso sul lato nord, che resterà di diretta gestione dell’amministrazione, comprendente non solo le parti in muratura perimetrali e interne, ma anche gli infissi e gli impianti elettrici e di condizionamento. Le opere minime previste che il privato dovrà garantire saranno scomputabili dai canoni di locazione per l’importo massimo di 2 milioni e 300 mila euro. L’immobile da valorizzare è composto da due piani fuori terra: un piano rialzato di circa 2800 metri quadrati, oltre a un’area esterna di 530 metri, e il primo piano di circa 2115 metri quadrati; la superficie commerciale massima messa a bando è di circa 720 metri al piano basso rialzato e di 1680 metri al piano primo. Lunedì scorso 11 luglio scadevano i termini per la presentazione cartacea delle offerte – ha ripercorso il Presidente Rapposelli -, ma, come ha precisato la dirigente Mansueti, nei 45 giorni di gara è stato richiesto un solo sopralluogo, propedeutico e obbligatorio per la partecipazione, e, alla chiusura dei termini, comunque non è arrivata alcuna offerta. A questo punto, anziché chiudere la partita dichiarando deserta la gara, l’amministrazione ha deciso comunque di concedere una proroga dei termini di 60 giorni, dunque la gara scadrà il prossimo 15 settembre. Ovviamente seguiremo la procedura ma, che in 45 giorni nessun imprenditore né operatore commerciale si sia fatto promotore o abbia manifestato interesse per una struttura di tale rilevanza situata in pieno centro a Pescara, comunque deve suscitare qualche perplessità e imporre una riflessione sull’opportunità, evidentemente, di modificare qualche dettaglio del bando, al fine di rendere la struttura un po’ più appetibile sul mercato. Una riflessione che avremmo voluto affrontare oggi con l’assessore Cremonese e che sicuramente torneremo a convocare”.

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