Il campione di tennis Andrea Silvestrone e 2 suoi figli perdono la vita in un incidente stradale sulla A 14. Grande il cordoglio della comunità abruzzese.

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Grande il cordoglio, nell’area metropolitana di Pescara, per la morte di Andrea Silvestrone, noto atleta paralimpico e apprezzato campione di tennis, insieme ai suoi 2 figli, di 13 e 8 anni, in seguito all’incidente stradale sulla verificatosi questa mattina sulla A14, a Grottammare (Ascoli Piceno) dentro l’omonima galleria . Un altro ragazzo di 12 anni, terzo figlio del tennista, a bordo dell’auto, ha subito un trauma cranico e toracico ed è ricoverato in gravi condizioni nel nosocomio del centro marchigiano ma, starebbe lentamente migliorando. Una tragedia di immani proporzioni che ha scosso l’intera comunità dello sport abruzzese. In merito la Lilt ha diramato un toccante comunicato stampa.
“La scomparsa dell’amico e campione paralimpico Andrea Silvestrone rappresenta un colpo durissimo non solo per il mondo dello sport, ma anche per tutto quel mondo dell’associazionismo che opera nel campo della prevenzione e della tutela della salute. Andrea, socio onorario della Lilt di Pescara, era un uomo che aveva saputo trasformare una disabilità in un punto di forza, in un trampolino da cui ripartire con maggiore vigore, con un entusiasmo incredibile, con una gioia di vivere straordinaria. I nostri pensieri sono ora vicini ad Andrea, ai sue due bambini, morti con lui nello schianto, e ci stringiamo al dolore della moglie Barbara continuando a pregare per la salvezza del terzo figlio”. Lo ha detto il Presidente della Lilt – Lega Italiana Lotta contro i Tumori – Sezione di Pescara, e membro del Consiglio Direttivo della Lilt Nazionale, il professor Marco Lombardo esprimendo il cordoglio della Lilt per la morte del campione Silvestrone.
“Con la Lilt – ha ricordato il presidente Lombardo – Andrea ha instaurato da anni una bellissima collaborazione, partecipando attivamente alle iniziative e ai momenti di dibattito pubblico, raccontando della propria patologia, dell’importanza della prevenzione a tutto campo, prestando la propria immagine come testimonial d’eccezione nelle nostre campagne. Con Andrea avevamo tanti progetti da realizzare, e la Lilt continuerà a lavorare sulle nostre idee comuni continuando a raccontare ai giovani la grande vitalità di un uomo, di un atleta, di un padre che ha lasciato una traccia incancellabile nella vita di tutti coloro che hanno attraversato il suo cammino. Il Consiglio Direttivo, il Comitato Scientifico, la Consulta Femminile e il Consiglio giovanile della Lilt esprimono il proprio unanime cordoglio alla famiglia”.