Oggi, Italia Viva ha organizzato nel Dopolavoro Ferroviario di Pescara un incontro sui trasporti. All’incontro, moderato da Massimo Sfamurri, erano presenti, fra gli altri, Camillo D’Alessandro, coordinatore IV Abruzzo e Carmine Ciofani coordinatore della Provincia di Pescara IV. La relazione introduttiva è stata tenuta da Tino Di Cicco e l’intervento conclusivo è stato di Giancarlo Zappacosta. Durante l’incontro sono state proposte soluzioni ad infrastruttura invariata e, spesso, a costo zero.
E’ stata proposta la realizzazione di un servizio unitario da Pescara a Foggia con treni regionali; come è avvenuto per decenni su questa tratta, e come avviene ancora oggi su tutte le analoghe relazioni in Italia. Treni regionali diretti Pescara-Foggia (anziché due regionali che realizzano la coincidenza a Termoli), migliorerebbero la qualità del viaggio, riducendo i costi del servizio.
Sulla relazione Pescara-Roma, in attesa del nuovo tracciato ferroviario, è stato sollecitato un servizio no-stop da Pescara a Roma che si potrebbe realizzare in 2h e 50 minuti (anziché 3h e 22′ attuali).
Sulla Direttrice Adriatica è fondamentale ricordare che prossimamente (si diceva nel 2026, ma i tempi difficilmente saranno rispettati) la regione Puglia avrà l’Alta Velocità verso Napoli-Roma.
Questo significa che moltissimi treni che oggi transitano a Pescara (l’80% dei treni che transitano a Pescara partono/arrivano dalla/nella Puglia) potrebbero passare sulla nuova linea Bari-Foggia-Napoli-Roma. Con la conseguenza che la linea che dal nord arriva a Pescara potrebbe diventare un “binario morto” (se nel frattempo non si realizzano nuove soluzioni strutturali sulla linea adriatica). Per rendere conveniente anche alla regione Puglia l’utilizzazione della linea adriatica per raggiungere Bologna e Milano è necessario pretendere che le Frecce Rosse adriatiche effettuino lo stesso numero di fermate che effettuano sulla Napoli-Milano (3). E potrebbero essere : Foggia, Pescara e Bologna. In questo modo si potrebbe ridurre di circa un’ora la percorrenza Bari- Milano.
Per sottrarre i cittadini abruzzesi dal ricatto del monopolio di Trenitalia lungo la Direttrice Adriatica, è necessario che la regione Abruzzo attivi un paio di collegamenti in andata e un paio per il ritorno tra Pescara e Bologna. Si tratta di mettere in circolazione due regionali veloci per dare agli abruzzesi un’alternativa alle Frecce di Trenitalia.
Attualmente, infatti, gli abruzzesi, lungo la Direttrice Adriatica, pagano, per l’utilizzo della Freccia Rossa, un prezzo uguale o superiore a quello che pagano i cittadini che dispongono delle vere Frecce Rosse (quelle in circolazione sulla linea Napoli-Milano). E’ come se in Italia ci fossero cittadini che possono scegliere tra la Panda e la Ferrari e pagare il relativo prezzo; mentre altri (noi) debbono utilizzare la Panda e pagarla come se fosse una Ferrari.
Infine, ci sono buone ragioni per riattivare lo storico servizio ferroviario tra Pescara e Napoli. Non solo per ragioni commerciali e turistiche, ma anche per servire tutta la produzione industriale della Val di Sangro.
