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    La dama della Bolla celestiniana é Kawsar Abulfazil, 27 anni, rifugiata afgana

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    Ecco i tre figuranti principali del corteo della Perdonanza

    Scelti gli “interpreti” più in vista della cerimonia che precede l’apertura della Porta Santa. Vengono dall’Afghanistan, dalla Cina e dal Venezuela i tre figuranti principali del corteo della Bolla del Perdono che si svolgerà all’Aquila martedì 23 agosto. Si tratta di uno dei momenti più significativi della Perdonanza del capoluogo abruzzese, contraddistinto da una novità assoluta, in quanto, generalmente (così è accaduto nelle 39 edizioni precedenti dell’evento celestiniano, da quando è stato rivitalizzato a partire dal 1983), il corteo si snoda nelle strade del centro cittadino il 28 agosto prima dell’apertura della Porta Santa della basilica di Santa Maria di Collemaggio, il momento che sancisce l’inizio dell’indulgenza di un giorno, concessa dal Papa Santo Celestino V il 29 agosto 1294, la più antica della storia, che ha preceduto di sei anni l’istituzione del Giubileo ufficiale della Chiesa.

    La presenza di Papa Francesco il 28 agostoin visita pastorale all’Aquila per l’apertura della Porta Santa e l’Angelus in mondovisione, ha reso necessaria la variazione della data del corteo, che ritorna comunque nella sua versione originaria, dopo che, per due anni, si è svolto in forma statica lungo viale di Collemaggio per via delle norme di contenimento della pandemia. Corteo che, dunque, partirà dalla sede comunale di Palazzo Fibbioni, per attraversare corso Vittorio Emanuele, piazza Duomo, corso Federico II, viale Crispi e viale Collemaggio, per raggiungere infine la basilica.

    La scelta della Dama della Bolla – colei che porterà l’astuccio nel quale, per secoli, è stata custodita la Bolla celestiniana – è caduta su Kawsar Abulfazil, 27 anni, rifugiata afgana, arrivata in città il mese scorso grazie ai corridoi umanitari e ospitata dal Comune dell’Aquila in collaborazione con la casa del volontariato. E’ stata program analyst per l’UNWomen, l’organo delle Nazioni Unite per l’uguaglianza di genere e l’emancipazione delle donne.

    Giovin Signore – colui che porterà il ramo d’ulivo, sulla cui testa è incastonato il sigillo civico dell’Aquila, che viene utilizzato per percuotere 3 volte la Porta Santa della basilica di Santa Maria di Collemaggio per l’apertura della stessa – sarà Shihong Fu, 26 anni, cinese, fisico, ricercatore presso i Laboratori Nazionali del Gran Sasso dell’Aquila.

    Dama della Croce – che nel corteo reca su un cuscino il gioiello che l’artista aquilana Laura Caliendo realizza ogni anno, da 22 anni, in occasione della Perdonanza, quale omaggio alla Chiesa – sarà Adriana Carolina Pinate, 39 anni, venezuelana, urbanista, ricercatrice in Economia applicata presso il Gran Sasso Science Institute dell’Aquila.

    “In ossequio alle sue radici che l’hanno vista crocevia di culture diverse e nel rispetto del messaggio di riconciliazione universale lanciato da Papa Celestino V – ha affermato il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, nel corso della presentazione delle Dame e del Giovin Signore, che si è svolta oggi all’Auditorium del Parco – la città ha saputo ricostruire e valorizzare la sua identità accogliente, rafforzata ed esaltata quest’anno dall’arrivo di Papa Francesco. Nell’attesa, mentre alle porte dell’Europa si consumano le tragedie della guerra, L’Aquila esprime un modello di solidarietà e armonica convivenza, confermando la sua capacità di ospitare e sostenere, una città aperta al mondo, meta ideale per vivere esperienze di lavoro, di studio e ricerca, luogo di residenza stabile e di rifugio. Per queste ragioni, la scelta dei tre protagonisti del corteo di questa 728esima edizione è stata immediata e di alto significato”.
    “E’ il segno di una città che sa restituire solidarietà, dopo averne ricevuta tanta – ha proseguito il sindaco Biondi – come testimoniano le azioni messe in campo per sostenere i profughi ucraini e afgani. Una città, L’Aquila, che è in grado di offrire delle opportunità, con iniziative concrete che rappresentano una sorta di riscatto rispetto a quanto abbiamo vissuto a partire dal sisma del 2009”.
    L’internazionalità e il vissuto dei tre protagonisti del corteo della Bolla di quest’anno riflettono più che mai lo spirito di pace, solidarietà, perdono, e accoglienza che contraddistinguono la Perdonanza Celestiniana e L’Aquila stessa ( Fonte perdonanza-celestiniana.it).

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