L’Associazione ‘Pescara nel Cuore’ su nuovi nomi alle vie di Villa del Fuoco

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Via Rosario Livatino, via Giorgio Almirante, via Harvey Milk e via Sergio Ramelli invece di via Lago di Capestrano, via Tavo, via Lago di Borgiano e via Nora

Via Rosario Livatino, via Giorgio Almirante, via Harvey Milk e via Sergio Ramelli: l’Associazione ‘Pescara nel Cuore’ propone ufficialmente al sindaco Masci di sostituire la denominazione di via Lago di Capestrano, via Tavo, via Lago di Borgiano e via Nora con quattro nuove intitolazioni dedicate a uomini legati a un pezzo della storia d’Italia o della società, quattro nomi simbolici che contribuiranno all’opera di positivo stravolgimento del quartiere Villa del Fuoco e cominciata, finalmente, con la demolizione dei palazzi pericolanti di via Lago di Borgiano prima e con l’avvio dell’abbattimento del Ferro di Cavallo ora. Presenteremo formalmente la richiesta al sindaco Masci e ai capigruppo comunali, sperando in un positivo accoglimento della stessa, consapevoli di quanto il ‘caso’ Villa del Fuoco debba vedere la stretta sinergia di tutte le forze politiche”. Lo ha detto il Presidente dell’Associazione ‘Pescara nel Cuore’ Mattia Cervoni avanzando la proposta di modifica della denominazione delle quattro strade simbolo del rione Villa del Fuoco.

“In realtà si tratta di un’operazione dal forte valore simbolico già partita molti anni fa – ha ricordato il Presidente Cervoni – quando proprio dal quartiere si è levata una voce autorevole, quella delle tante famiglie perbene che comunque ci vivono, affinchè si cancellasse dal vocabolario quotidiano la denominazione ‘Rancitelli’, inevitabilmente legata all’idea di un ghetto dunque a brutti episodi di microcriminalità, per far emergere con convinzione il nome nobile di Villa del Fuoco, peraltro legato anche alla chiesa della Madonna del Fuoco. Sono forse trascorsi venti o 15 anni dall’inizio di una battaglia che oggi finalmente, grazie alla lungimiranza, all’impegno e alla tenacia delle istituzioni di ogni livello, a cominciare dalla figura del sindaco Masci e della Regione Abruzzo Governo Marsilio-Sospiri, oltre che dall’assessore Del Trecco, ha consentito di portare a termine interventi radicali di trasformazione: primo tassello la demolizione delle due palazzine pericolanti in via Lago di Borgiano, che lasceranno posto a una piazza aperta, ora l’abbattimento del famigerato ‘Ferro di Cavallo’ dopo aver opportunamente trasferito le 78 famiglie aventi diritto in altri appartamenti di proprietà dell’Ater  e aver allontanato le 30 famiglie che hanno perso il diritto all’assegnazione. Ora però occorre, a nostro giudizio, fare un ulteriore passo avanti: ovvero, chiediamo all’Amministrazione comunale di avviare il cambio di toponomastica delle strade sino a oggi simbolo del deperimento sociale del rione, ovvero via Lago di Borgiano, via Tavo, via Nora e via Lago di Capestrano, cancellando le storiche denominazioni e scegliendo piuttosto nomi legati a personaggi illustri che hanno scritto la storia nostra o del nostro stesso sviluppo sociale. Quattro le proposte dell’Associazione ‘Pescara nel Cuore’: sostituire il nome di via Tavo con via Giorgio Almirante, peraltro ottemperando a un ordine del giorno presentato dal consigliere Armando Foschi e già approvato in Consiglio comunale, un nome, quello di Almirante che va letto al di là di qualunque barriera ideologica perché parliamo di un uomo delle Istituzioni che comunque ha scritto una parte importante della storia del nostro Paese, al pari di via Enrico Berlinguer, denominazione quest’ultima in vigore da anni e che non ha mai suscitato né l’opposizione né l’ostracismo di alcuna forza politica. Via Lago di Borgiano potrebbe diventare via Harvey Milk, altra denominazione già assentita dal Consiglio comunale durante l’amministrazione Albore Mascia approvando un ordine del giorno presentato dall’ex consigliere comunale di Rifondazione comunista Maurizio Acerbo, e ricordiamo che Harvey Milk era un politico statunitense, militante del movimento di liberazione omosessuale, primo componente delle istituzioni statunitensi apertamente gay, assassinato all’interno del Municipio insieme al sindaco di San FranciscoGeorge Moscone nel 1978 dall’ex consigliere comunale  Dan White. Nel 2009 il Presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha conferito alla memoria di Milk la massima decorazione degli Stati Uniti, la Presidential Medal of Freedom, per il suo contributo al movimento per i diritti dei gay. Via Lago di Capestrano – ha aggiunto il Presidente Cervoni – proponiamo di intitolarla al giudice Rosario Livatino, il giudice ‘ragazzino’ ucciso il 21 settembre 1990 dagli ‘stiddari’, una sorta di cosca che si voleva accreditare come clan mafioso, per lanciare un segnale di potenza militare verso Cosa Nostra e per punire un magistrato severo ed imparziale, e oggi Livatino è venerato come beato e martire dalla Chiesa Cattolica. Infine via Nora, per la quale proponiamo il nome di via Sergio Ramelli, studente milanese di 19 anni militante del Fronte della Gioventù, aggredito il 13 marzo 1975 da un gruppo di militanti della sinistra extraparlamentare legati ad Avanguardia operaia, morto il 29 aprile, oltre un mese e mezzo dopo l’aggressione, simbolo degli anni di Piombo. Ovviamente l’Associazione ‘Pescara nel Cuore’ sottopone la proposta al sindaco Masci e a tutte le forze politiche del Consiglio comunale, alle quali chiediamo di aprire una riflessione che sappia tener conto del valore sociale, culturale e morale dei personaggi proposti, i cui nomi e le cui vite ci aiuteranno a cancellare per sempre la brutta pagina del rione Villa del Fuoco”.