In seguito ai colloqui intercorsi nei giorni 14 e 15 giugno 2023 tra l’Amministrazione comunale, le scriventi organizzazioni del commercio e dell’artigianato provinciali CNA-CONFARTIGIANATO-CONFCOMMERCIO-CONFESERCENTI, con la presente siamo a rappresentare unitariamente il nostro punto di vista come associazioni d’impresa.
Crediamo che le istanze rappresentate dai numerosi operatori di Corso Vittorio presenti al confronto, debbano essere tenute in debita considerazione, per essere assunte come punto irrinunciabile di partenza per qualsiasi decisione: avviare pertanto il previsto cantiere prima della data del 21 agosto 2023, comporterebbe a nostro giudizio danni gravi, se non irreparabili, alle attività presenti sulla via e nell’intero centro cittadino, visto il peso che questa arteria riveste sull’assetto urbano. Perché la chiusura coinciderebbe con il periodo dei saldi, che possono invece rappresentare per tutti loro un’importante boccata di ossigeno dopo periodi di grande difficoltà.
D’altra parte, soluzione ancora peggiore sarebbe quella di avviare il cantiere – la cui durata è stata indicata tra e 4 e 6 settimane – per poi sospenderlo, con tutte le prevedibili conseguenze del caso legate al caos, alla pulizia della via e dei marciapiedi: oltretutto in un periodo che coincide con l’aumento delle presenze turistiche in città.
Crediamo che invece la data del 21 agosto rappresenti un ragionevole punto di mediazione tra i diversi interessi in campo.
Sosteniamo l’ipotesi di prevedere forme alternative per la mobilità, soprattutto dei mezzi pubblici, con la creazione nel periodo dell’apertura del cantiere di un anello a senso unico, che interessi via Ferrari (direzione nord/sud) e via Bassani Pavone (direzione sud/nord), soprattutto nel periodo coincidente con la riapertura delle scuole.
In conclusione, nel rispetto dei diversi ruoli rivestiti, riteniamo di dover fare presente che questa nostra posizione – e con noi quella degli esercenti – sia incompatibile con altre soluzioni.
Cordiali saluti
