L’OPPOSIZIONE DI CENTRODESTRA A SPOLTORE A FAVORE DELLA NUOVA PESCARA

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E’ appena giunto in redazione un comunicato a firma di Agnese Ranghelli (F.I. – Prima Spoltore), Marco Della Torre (Capogruppo FI-FdI-SL-PS – Comune di Spoltore) e Stelvio D’Ettorre (Fratelli d’Italia) Sugli esiti del rinvio e della votazione conseguente.

“Pensiamo sia giusto e doveroso” si legge nella nota, “alla luce dei ridondanti e forse inutili comunicati stampa recenti dei massimi interpreti dell’antica e sterile maggioranza Spoltorese, dare una spiegazione ai nostri concittadini, e soprattutto a coloro che ci hanno dato credito col loro voto di pochi mesi fa, spiegare il perché del nostro abbandono al momento del voto di giovedì scorso. Noi eravamo pronti a votare due settimane fa, visto che il Presidente del Consiglio aveva indicato il 28 Ottobre come ultima data utile. D’altronde Pescara aveva già votato, con esito positivo, e Montesilvano avrebbe votato il giorno dopo, anche perché si sapeva che il voto delle tre città impegnate in questa difficile fusione doveva arrivare entro il 30 Ottobre. Si doveva decidere se rimandare o meno al 1° Gennaio 2024 l’istituzione della Nuova Pescara, visti i clamorosi ritardi dal 2018 nella gestione della creazione della Nuova Pescara: se almeno i due/terzi dei consiglieri comunali non avessero votato per il SÍ, sarebbe arrivato il “pericoloso” Commissariamento. Il 28 tutti presenti, pronti via (anche con impegni di spesa e personale del Comune presente) e, colpo di scena, si rimanda, prima con un’insulsa richiesta di sospensione di 5 minuti da parte del Capogruppo PD, a causa di idee “confuse”, e poi, dopo una rapida riunione della Maggioranza in separata sede, di addirittura 15 giorni, grazie a un’interpretazione della Legge Regionale che pare prevedesse 30 giorni dall’avvenuta comunicazione via PEC degli esiti del Consiglio Comunale Congiunto.
MOTIVAZIONI: erano spaccatissimi, perché il Sindaco Trulli aveva già comunicato di essere per il Sì e il “Sindaco Ombra” aveva dichiarato, sia sui Media che in pubblico Consiglio, di essere contrario. Non sappiamo se per ignavia (anche il Consiglio di Montesilvano il giorno dopo votava all’unanimità per il Sì) o la confusione, fatto sta che si arriva a Giovedì 10 e miracolosamente, dopo varie dichiarazioni sulla stampa e con una Maggioranza divisa fino al mercoledì sera, tutti i Consiglieri Comunali, compreso il Presidente del Consiglio che aveva dichiarato fino a poco prima la sua contrarietà, votano “convintamente” per il sì. In realtà Spoltore sta pagando un braccio di ferro tra due fazioni che si prolunga dai tempi della scelta del Candidato a Sindaco del Centrosinistra spoltorese, tra una gestione localistica e una centrale del PD, come il nostro Candidato aveva già profetizzato in sede di confronto alla SOMS, soprattutto tra chi non vuole, forse per evidenti fini personali o attaccamento alla poltrona ultradecennale, e chi vuole la Nuova Pescara.

RISULTATO: La nostra Città rischia di pagare carissimo questi ritardi evidenti e queste posizioni deboli e contrastanti, non toccando poi palla sulle decisioni importanti che ci attendono, per assenza di idee e di proposte, che la sempiterna maggioranza avrebbe dovuto già presentare con documenti scritti e non con proclami inutili di impossibilità/incapacità a delineare possibili soluzioni o richieste, da parte del territorio più bello e vasto delle tre città. Ritenevamo e riteniamo che la votazione doveva avvenire il 28 e il rimandare per meri teatrini della brutta politica ha fatto male e farà peggio all’immagine della nostra città, che dovrebbe invece portare avanti la sua importanza all’interno del progetto di grande sviluppo metropolitano: noi non ci prestiamo e non ci presteremo mai a questi giochini e cercheremo sempre di far arrivare forte e chiaro il nostro messaggio ai futuri partner e soprattutto ai nostri concittadini”, conclude la nota, “che guardano preoccupati il brutto spettacolo offerto in questi giorni.
P.S.: abbiamo presentato una Mozione sull’Istituzione di una Commissione d’inchiesta sui penosi ritardi in merito, ma il PdC si è guardato bene dal farla discutere e l’ha rimandata al prossimo Consiglio Comunale: speriamo bene!”.