L’ultimo giorno d’estate è biancazzurro: il Pescara incanta e domina

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di Alessio Di Carlo

Da spellarsi le mani e stropicciarsi gli occhi. Il pomeriggio di ieri, per i tifosi del Pescara, è uno di quelli destinati a restare nella memoria.

Un dominio costante, fatta eccezione forse i primi dieci minuti, con cui i ragazzi di Vincenzo Vivarini hanno impartito una lezione di calcio alla corazzata Empoli.

Alla fine Fulignati risulterà il migliore in campo, con 18 tiri da parte del Pescara e 4 reti segnate. I biancazzurri, nonostante il livello dell’avversario, non sono mai apparsi intimoriti.
La difesa, alle prese con il temibilissimo attacco tostano, è stata ordinatissima, il centrocampo efficace ed efficiente, con un Dagasso stellare per quantità e qualità. Le conferme sono arrivate anche dal reparto offensivo, con Olzer capace di valorizzare ogni pallone giocato (a proposito, ma tira anche le punizioni questo qui?!?) e Tsadjout che, spalle alla porta avversaria, fa salire la squadra a beneficio degli inserimenti e nel secondo tempo sfiora il gol, mancato solo grazie all’intervento del portiere empolese.
Ottimi anche Capellini e Valzania, apparso rigenerato, che partono dal primo minuto diversamente da quanto accaduto nella partita contro il Venezia.
E poi c’è Oliveri, che impreziosisce la sua ottima partita con due gol di ottima fattura: in occasione del primo, si coordina in un attimo per sparare un bolide di destro nel sette, mentre nel secondo la tocca di fino, rammentando così i suoi trascorsi da trequartista.

Individualità, organizzazione di gioco, condizione atletica, grinta: non è mancato niente oggi agli uomini di Vivarini che da tre partite sembrano in crescita costante.
Val la pena anche notare che ancora una volta i subentrati segnano e fanno assist, a testimonianza di un clima, anche nello spogliatoio, è certamente rigenerante.

E a proposito di clima, l’ultima menzione va ai ragazzi della Curva Nord che, nell’ultimo giorno d’estate, hanno incorniciato un pomeriggio di quelli destinati a restare.