Il Consiglio nazionale di Magistratura Democratica, riunitosi ieri nella capitale, ha deliberato un mandato formale ai propri rappresentanti negli organi direttivi dell’Associazione Nazionale Magistrati (ANM) affinché promuovano iniziative di condanna del genocidio in Palestina.
La decisione, maturata al termine di un confronto interno, prevede la proposta di azioni concrete che verranno presentate già nelle prossime riunioni associative. Tra le ipotesi avanzate figurano la lettura di comunicati in udienza, il coordinamento con eventuali scioperi e il boicottaggio di aziende italiane ed estere collegate economicamente con Israele.
L’iniziativa si inserisce nel solco dell’impegno etico e civile che caratterizza da sempre l’associazione, e rappresenta una presa di posizione netta su una crisi internazionale che continua a suscitare profonda preoccupazione negli ambienti giuridici e istituzionali.
Magistratura Democratica, corrente storica della magistratura italiana, ha più volte espresso posizioni critiche su temi di giustizia internazionale e diritti umani, riaffermando il ruolo del magistrato non solo come interprete della legge, ma anche come soggetto attivo nella difesa dei principi costituzionali e universali.
