Al via il “Fast track pediatrico” a Chieti: niente più file dei bambini in Pronto Soccorso

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Fine delle attese in mezzo agli adulti per i bambini che si recano in Pronto Soccorso a Chieti. Da oggi è attivo il Fast track pediatrico, un percorso dedicato all’emergenza riferita ai più piccoli, costruito in condivisione tra la Clinica Pediatrica e il Pronto Soccorso generale al fine  di garantire la migliore assistenza possibile  al paziente in età compresa tra 1 mese e 17 anni. Il nuovo servizio, attivo da oggi, è stato presentato all’Assessore regionale alla Salute Nicoletta Verì in visita al “SS. Annunziata” per l’occasione, alla presenza del Direttore generale della Asl Thomas Schael, del Rettore dell’Università “D’Annunzio” Liborio Stuppia, dei Direttori del Pronto Soccorso, Emmanuele Tafuri,e della Clinica Pediatrica Francesco Chiarelli e dell’Assessore regionale Nicola Campitelli. 

Funziona così: il bambino che arriva in ospedale in urgenza viene valutato subito al Triage in Pronto Soccorso da un’infermiera con formazione pediatrica che attribuisce anche il codice colore:  se giallo, verde o bianco il piccolo paziente viene inviato in fast track al Pronto Soccorso pediatrico, operativo nelle 24 ore, nei locali dedicati allestiti negli spazi all’ingresso della Clinica Pediatrica. In caso di codice giallo “evolutivo”  il medico del Pronto Soccorso generale condivide la valutazione con il pediatra, mentre se si tratta di codice rosso il paziente viene ospitato nella shock room del Pronto Soccorso generale dove si recano il pediatra di guardia e l’anestesista rianimatore, immediatamente allertati. 

Tranne quindi nei casi molto gravi, è il medico in servizio presso il Pronto Soccorso pediatrico a gestire il percorso assistenziale del paziente occupandosi dell’esame clinico, prelievi ematici, somministrazione di farmaci, richiesta di consulenze specialistiche. In base, poi, alle condizioni cliniche e al sospetto diagnostico il pediatra decide l’invio del paziente a domicilio, la permanenza in Osservazione Breve Intensiva Pediatrica o il ricovero ordinario. Il bambino positivo, invece, viene valutato da medico e infermiere di guardia al PS pediatrico presso i locali adibiti al percorso Covid-19 collocati al Pronto Soccorso generale, e successivamente ricoverato in stanze di degenza che garantiscano l’isolamento, così come  accade anche ad altri piccoli affetti da malattie infettive gravi come meningite, tubercolosi e simili. 

“L’attenzione riservata al bambino è parte di quel percorso di umanizzazione che in sanità fa la differenza – ha sottolineato Nicoletta Verì – e rende merito a questo ospedale, che interpreta alla lettera i contenuti del Percorso del paziente pediatrico che la Regione ha formalizzato già da due anni su mia iniziativa. Guardiamo, allora, con fiducia a questo ospedale, che in campo pediatrico avrà ancora altre prospettive di crescita”. Un riferimento esplicito, quello dell’Assessore, alle nuove dotazioni funzionali di arredo del reparto e  al  Pronto Soccorso Pediatrico di nuova costruzione che sorgerà accanto a quello generale, come spiegato da Schael: “E’ stato appena appaltato per 1.5 milioni l’ampliamento del Pronto Soccorso con realizzazione di un’area pediatrica e della nuova camera calda. I lavori sono stati appena appaltati a GS impianti e si estenderanno su una superficie di 600 metri quadrati, con la durata di un anno. I tecnici dell’Unità operativa Investimenti e Patrimonio hanno fatto un grande lavoro per consentire l’avvio rapido del cantiere e consentire di migliorare la nostra assistenza in emergenza”.