Claudio Croce su approvazione ordine del giorno per intitolazione strada o area di Pescara al Presidente Berlusconi

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“Anche Pescara dovrà individuare una strada o un’area della città che andremo a intitolare e a dedicare alla figura del Presidente Silvio Berlusconi, scomparso lo scorso 12 giugno. È l’ordine del giorno urgente approvato oggi all’unanimità dal Consiglio comunale di Pescara, per rendere il giusto omaggio e tributo a un uomo che, da imprenditore oltre che da politico, ha scritto pagine fondamentali della storia del Paese. E una delle proposte da valutare è quella di intitolare a Berlusconi il tratto della riviera nord compreso tra piazza Primo Maggio-Nave di Cascella e Le Naiadi”. Lo ha detto il consigliere comunale di Forza Italia Claudio Croce, primo firmatario dell’ordine del giorno urgente oggi approvato dal Consiglio e sottoscritto anche dai consiglieri azzurri Alessio Di Pasquale, Roberto Renzetti, Ivo Petrelli, Fabrizio Rapposelli e Manuela Peschi.

“Lo scorso 12 giugno 2023 è scomparso il Cavaliere Silvio Berlusconi, imprenditore, comunicatore, fondatore del partito di Forza Italia, senza dubbio uno dei personaggi di maggior rilievo che ha caratterizzato la storia politica, economica, culturale e sociale della nostra Repubblica dagli anni ’90 in poi, un innovatore per eccellenza, uomo delle Istituzioni, un uomo della gente e di libertà – si legge nell’ordine del giorno presentato dal consigliere Croce -. Silvio Berlusconi ha indiscutibilmente segnato la storia dell’Italia dei nostri giorni più di chiunque altro. Dall’edilizia alle televisioni, passando per il calcio e l’editoria, poi la politica, la rivoluzione liberale, le battaglie di libertà, la nascita del bipolarismo e la modernizzazione del Paese e dei costumi degli italiani. Nei quasi dieci anni da Presidente del Consiglio, carica che ha rivestito per quattro volte, ha portato un modo di fare politica del tutto nuovo e tangibilmente vicino ai problemi della gente, senza dimenticare la sua grande abilità di mediatore e gli straordinari successi in politica estera, unanimemente riconosciuti all’indomani della sua scomparsa. Nel 1994 Silvio Berlusconi, con grande coraggio, ha scelto di rinunciare a tutti gli incarichi nei gruppi imprenditoriali da lui fondati e di scendere in campo, ereditando un Paese che stentava a riprendersi dopo l’uragano giudiziario determinato dall’inchiesta ‘Mani Pulite’ con il tramonto della Prima Repubblica, dando vita a Forza Italia. L’impegno del Presidente Berlusconi ha determinato un’autentica rivoluzione comunicativa, dalle grandi riforme al divieto di fumo nei luoghi pubblici, dall’Italia protagonista in Europa e nel mondo alla patente a punti, dall’aumento delle pensioni minime all’abolizione delle tasse sulle donazioni, sulle successioni e dell’ICI, poi reintrodotti dai successivi governi. La scomparsa di Silvio Berlusconi – si legge ancora nel documento – ha sollevato un cordoglio unanime nel mondo, con il riconoscimento pubblico delle qualità e dei meriti dell’imprenditore così come del politico. L’ex Presidente degli Stati Uniti d’America George W. Bush ha dichiarato ‘Silvio Berlusconi era un leader dinamico. Ha rafforzato l’amicizia tra l’Italia e gli Stati Uniti e gli siamo grati per il suo sostegno alla nostra alleanza’; Mario Monti ha dichiarato ‘Negli ultimi trent’anni Silvio Berlusconi ha esercitato un’influenza senza pari sulla politica italiana e, spesso, sulle relazioni internazionali. Rendo omaggio a quest’uomo coraggioso, generoso e controverso, con il quale ho avuto convergenze e dissensi, ma sempre in un rapporto di stima e lealtà’; la presidente della Commissione europea, Ursula Von der Leyen, si è detta ‘addolorata’ per la scomparsa dell’ex presidente del Consiglio Silvio Berlusconi che ‘ha guidato l’Italia in un momento di transizione politica e da allora ha continuato a plasmare il suo amato Paese’; Matteo Renzi ha affermato ‘Silvio Berlusconi ha fatto la storia in questo Paese. Tanti lo hanno amato, tanti lo hanno odiato: tutti oggi devono riconoscere che il suo impatto sulla vita politica ma anche economica, sportiva, televisiva è stato senza precedenti. Oggi l’Italia piange insieme alla famiglia, ai suoi cari, alle sue aziende, al suo partito’; l’ex Presidente del Consiglio Romano Prodi ha asserito ‘Lo ricordo come un leader politico che, nel suo lungo e intenso impegno pubblico, ha esercitato una grande influenza nella vita del nostro paese, incidendo non solo sulle Istituzioni, ma anche nella vita di tutti i cittadini. Nel nostro lungo confronto politico abbiamo rappresentato mondi diversi e contrapposti, ma la nostra rivalità non è mai trascesa in sentimenti di inimicizia sul piano personale, mantenendo il confronto in un ambito di reciproco rispetto. Ho apprezzato il suo sostegno alla causa europeista, soprattutto perché confermato e ribadito in un periodo in cui il nostro comune destino europeo era messo duramente e imprudentemente sotto accusa’. E’ dunque evidente il riconoscimento internazionale e l’omaggio collettivo tributato alla figura di Silvio Berlusconi circa la rilevanza dell’attività da lui svolta negli ultimi trenta o quarant’anni che ha permesso all’Italia di raggiungere traguardi importanti e di conoscere uno sviluppo strategico in tanti comparti della nostra vita, senza dimenticare la sua capacità indiscutibile di saper creare posti di lavoro quale imprenditore dotato di capacità di visione e di grande lungimiranza. E ancora ricordiamo la grande vicinanza tangibile del Presidente Berlusconi alla nostra regione Abruzzo, vicinanza dimostrata in occasione della tragedia del terremoto de L’Aquila che ha visto la sua partecipazione e costante presenza, tanto da scegliere di tenere proprio in Abruzzo il 35° vertice del G8, svoltosi a L’Aquila nel 2009, portando i grandi del mondo sulle macerie per scatenare una incredibile gara di solidarietà per il recupero dei luoghi pubblici devastati dalla terribile scossa. La sua scomparsa ha sollevato un’ondata di emozione e di partecipazione in tutto il Paese e oltre, imponendo l’adozione di iniziative tese a trasmettere ai posteri il suo nome e le sue attività nel mondo dell’economia come della politica. Per tale ragione il Consiglio comunale ha oggi invitato il sindaco Carlo Masci e la Giunta Comunale a dedicare e intitolare alla figura del Presidente Silvio Berlusconi una strada, una via, o una piazza della Città di Pescara individuando un luogo che sia strategico e adeguatamente rappresentativo del nostro territorio. E chiediamo di valutare la possibilità di intitolargli il tratto di riviera nord compreso tra la Nave di Cascella e lo stabilimento Le Naiadi. Non solo – ha continuato il consigliere Croce -: sappiamo che la norma prevede siano trascorsi almeno 10 anni dalla morte prima di poter intitolare una strada pubblica a un cittadino, ma è anche vero che è prevista la deroga a fronte di un personaggio pubblico di valore indiscutibile, come nel caso del Presidente Berlusconi”.