LA REGIONE FACCIA CHIAREZZA SULLA BONIFICA SULL’EX DISCARICA VILLA CARMINE DI MONTESILVANO

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Lo chiede Barbara Stella in un comunicato stampa

“Sono certa che oggi i cittadini abruzzesi sono ancora più confusi e incerti sulle sorti della ex discarica Villa Carmine di Montesilvano. Oltre un mese fa la regione aveva annunciato che, per la bonifica, era stata scelta la tecnica del macro incapsulamento, con uno stanziamento di 10 milioni di euro, dopo un incontro avvenuto anche con i rappresentanti del comune di Montesilvano; oggi l’amministrazione comunale, a guida centro destra, a quanto pare ha cambiato idea e punterebbe, invece, all’eliminazione totale dei rifiuti con uno stanziamento necessario di 30 milioni di euro. Forse qualcuno si è accorto in ritardo di quanto ho già evidenziato in passato; mi riferisco al parere del 2020 di ISPRA e ARTA che boccia l’idea del macro incapsulamento specificando la necessità che i rifiuti della ex discarica vengano totalmente rimossi. È evidente che regione e comune hanno problemi di comunicazione”.
Lo dichiara il Consigliere regionale Barbara Stella che discuterà un’interpellanza su questo tema durante il Consiglio regionale di martedì prossimo.
E continua, “una cosa è certa: ad oggi non è stato approvato nessun progetto operativo di bonifica che, a norma di legge, doveva essere presentato più di un anno fa. Inoltre non mi risulta che sia stata eseguita neanche la messa in sicurezza di emergenza, attraverso il cosiddetto barrieramento idraulico, per impedire che le sostanze inquinanti si propaghino al di fuori del perimetro della discarica e si riversino nel fiume Saline, come già è avvenuto in passato, con gravi conseguenze per la sicurezza dell’ambiente e della salute pubblica”.

E conclude, “a questo punto aspetto il Consiglio regionale di martedì prossimo, durante il quale discuterò l’interpellanza che ho depositato il 18 ottobre scorso proprio sui ritardi della bonifica della ex discarica di Montesilvano e sui fondi necessari. La regione a guida centro destra dovrà chiarire i motivi di questi ritardi che non rispettano le prescrizioni del Testo Unico per l’Ambiente e dovrà chiarire come e quando la bonifica verrà messa in atto. Il tempo è scaduto, la confusione e le incertezze non sono più accettabili”.