“Ospedale San Massimo in affanno”. Precisazioni della ASL di Pescara.

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In merito al comunicato del Consigliere regionale Antonio Blasioli apparso oggi, 24 ottobre 2023, sugli organi di stampa – “Ospedale San Massimo in affanno. Mancano medici e posti letto” (Il Centro, pag. 24) – che evidenza alcune criticità presenti nell’area medica del Presidio Ospedaliero di Penne, la ASL di Pescara precisa quanto segue.

La pianta organica del personale sanitario prevista per l’Unità Operativa Complessa (UOC) Medicina di Penne è di n. 8 + 1 Direttore.

Ad oggi i Dirigenti Medici in carico alla UOC di Medicina sono 7 (di cui 2 CoCoCo ed uno a tempo determinato) ed il Direttore, che può rendersi disponibile a svolgere il servizio di guardia laddove non vi siano Dirigenti in numero sufficiente per la copertura del servizio, come esplicitato dall’art. 29 cm 3 del CCNL 2019-2021.

I tre giovani dirigenti medici attualmente in servizio, due come CoCoCo ed uno come Dirigente Medico a tempo determinato da circa un anno, oltre a validissime doti professionali hanno mostrato una propensione a lavorare stabilmente presso il Presidio Ospedaliero di Penne, e sono prossimi ad essere chiamati in ruolo a tempo indeterminato per attingimento dalla graduatoria nominata dal Consigliere Blasioli. In un contesto come quello attuale, in cui il quadro nazionale di carenza del personale sanitario si traduce in una chiara discrepanza tra offerta e domanda di lavoro, particolarmente impattante nelle aree interne del territorio, il fatto che questi giovani abbiano espresso una preferenza per la stabilizzazione presso il Presidio vestino è motivo di soddisfazione per l’Azienda ed anche per tutta la cittadinanza pennese. Se si fosse attinto alla graduatoria prima, probabilmente il personale chiamato coattivamemte al presidio periferico avrebbe declinato l’accettazione, o in caso positivo non avrebbe posto le basi professionali per una stabile costruzione di servizi validi e possibilmente eccellenti nel Presidio Ospedaliero di Penne.

È stato peraltro assicurato dalla Direzione Strategica che a favore del Presidio Ospedaliero di Penne sarà attinto almeno un altro Dirigente Medico tra quelli in lista.

Nonostante quanto contestato dal Consigliere Blasioli, l’Azienda ASL si sta attivamente adoperando per attivare i 22 posti geriatrici di lungodegenza, essenziali per completare l’offerta assistenziale del Dipartimento Medico della ASL di Pescara.

Con il completamento dell’organico Medico l’attivazione sarà senz’altro possibile a breve.

Nonostante l’attuale momento di difficoltà, dunque, entro fine anno il personale a tempo determinato sarà sostituito con personale di ruolo a tempo indeterminato, mediante scorrimento della graduatoria citata dal Consigliere Blasioli. Si sottolinea che si tratta di una procedura aggregata con capofila la ASL di Chieti, la cui graduatoria è stata e sarà, utilizzata per colmare le carenze non solo della UOC di Penne, ma di tutto il Dipartimento Medico della ASL di Pescara (comprendente la UOC Medicina di Pescara, Penne e Popoli, la UOC Geriatria di Pescara e la UOC Malattie Infettive di Pescara). Si sottolinea altresì che i due validissimi CoCoCo in servizio non erano suscettibili di chiamata in ruolo prima di dicembre 2023, dal momento che stanno per specializzarsi in medicina interna presso l’Università degli Studi “Gabriele d’Annunzio” nel prossimo mese di novembre 2023.

Per quanto attiene l’attività del Day Hospital, questa non è scorporata dalla UOC ma integrata in essa, pertanto partecipano al suo funzionamento tutti i Dirigenti Medici presenti, ciascuno con il proprio fondamentale apporto professionale, cosa che permette di trattare anche altre patologie, non solamente quelle epatiche. In una moderna visione di precoce deospedalizzazione, infatti, al Direttore della UOC èstato più volte richiesto di sviluppare un progetto analogo a quello efficacemente in essere presso il Presidio Ospedaliero di Pescara, ove quotidianamente almeno 10-15 pazienti di area medica vengono gestiti direttamente in Day Hospital provenienti dal territorio o dal Pronto Soccorso.

Consapevole del lavoro svolto dal Day Hospital medico, l’Azienda ha inteso tutelarlo dai disagi relativi all’esecuzione dei lavori oramai a pieno regime, dedicando a tale servizio proprio i locali ristrutturati nel 2021 e finora inutilizzati per la carenza di personale, che non ha permesso di attivare i posti letto autorizzati di Lungodegenza.