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    «Pescara non dimentica», domani la cerimonia per ricordare le vittime del bombardamento

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    E’ con un comunicato stampa del sindaco del capoluogo adriatico che si dà notizia. «Pescara non dimentica» e rende omaggio alle vittime civili innocenti del bombardamento americano del 31 agosto 1943 con la cerimonia istituzionale di commemorazione alle ore 19.00 di mercoledì 31 agosto in Largo Chiola (piazza Italia).
    Alla presenza delle autorità, dei rappresentanti delle Associazioni combattentistiche e
    d’arma e della società civile, il sindaco Carlo Masci e il presidente del Consiglio comunale Marcello Antonelli deporranno una corona di fiori alla base della lapide che ricorda i pescaresi uccisi e mutilati dall’attacco condotto dai B-24 Liberator dell’USAAF su una città completamente indifesa, secondo una precisa strategia militare che, col quasi simultaneo bombardamento della stazione di Pisa, mirava da un lato a spezzare le linee di comunicazione ferroviarie e dall’altro a forzare con una decisa accelerazione politica le trattative per la sottoscrizione della resa incondizionata dell’Italia che avverrà il 3 settembre 1943 a Cassibile, in Sicilia.
    In quella fine estate di 79 anni fa i pescaresi conobbero per la prima volta il volto feroce di una guerra rovinosa nella quale la monarchia e il regime avevano precipitato l’Italia, che avrebbe pagato il prezzo della sconfitta con la firma sul trattato di pace a Parigi, nel 1947.
    L’armistizio dell’8 settembre 1943, peraltro, non mise Pescara al riparo dai piani strategici degli Alleati, con cui non esisteva più lo stato di guerra: il 14 un nuovo massiccio e rovinoso raid dell’aeronautica statunitense portò morte e distruzione nella zona della stazione ferroviaria che brulicava di civili intenti a saccheggiare i treni ormai immobilizzati sui binari, e quindi all’evacuazione totale della città, distrutta all’80% e insignita per le sue sofferenze nel 2001 della medaglia d’oro al merito civile che oggi appare sul suo gonfalone.
    L’Amministrazione comunale da anni ha istituzionalizzato le due ricorrenze del 31 agosto e del 14 settembre, inquadrandole in una corretta prospettiva storica e facendone momenti di memoria condivisa, oltre le visioni di parte, la strumentalizzazione politica e l’estemporaneità, dando a esse la valenza di riflessione sul passato e di apertura sul presente.
    Per mercoledì 14 settembre è prevista una cerimonia davanti al muro della stazione che reca ancora le tracce delle ferite inferte dai bombardamenti e dagli spezzonamenti del 1943, monito e simbolo del martirio di Pescara e dei suoi abitanti. Perché «Pescara non dimentica».

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