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      Sei marsicano? Puoi fare il vigile urbano

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      Ospitiamo un intervento di Ernesto Grippo (nella foto), ex comandante della Polizia urbana di Cesena, Pescara, L’Aquila e di altre importanti città

      “Il dubbio diventa certezza: se vuoi diventare agente di polizia locale, non importa dove sei nato, ma dove vivi (e, speriamo, anche quanto sia bravo). Ma se vivi nella Marsica è certo che hai una marcia in più e una chance in più: quella di poter partecipare a concorsi per agenti di Polizia locale riservati ai residenti. Un razzismo territoriale che nemmeno l’indipendentismo padano nato negli anni Novanta ha mai praticato.

      In Padania, tutti i concorsi per agenti di Polizia locale sono stati sempre aperti e le ‘Nazioni’ della Padania si limitavano a promuovere iniziative sportive e sociali. Mai si sono sognate di violare il diritto di ogni cittadino di partecipare a un pubblico concorso. E’ cronaca recente che in quel di Celano è in fase di espletamento un concorso per agenti di Polizia locale riservato ai residenti nelle terre della Marsica. Ne abbiamo già parlato. Un consigliere comunale avrebbe sommessamente richiesto di rivedere il bando. Un silenzio assordante avvolge la questione e tutto va bene, Madama la Marchesa, a molti, a troppi. Ma, in passato, ad Avezzano avevano fatto di… meglio in un’altra selezione per agenti. Abbiamo provato a recuperare il bando indetto dal Comune nel 2016, avente per oggetto ‘Corso concorso pubblico per esami, per la formazione di una graduatoria da utilizzare per assunzioni a tempo determinato di agenti di Polizia locale con possibilità di utilizzo anche per eventuali assunzioni a tempo indeterminato’.

      Le pagine dei concorsi scaduti in Amministrazione trasparente sono puntuali ed elencano tutti i bandi dei quali si rintraccia il testo dell’avviso, le procedure espletate e la graduatoria finale. Unica eccezione, il bando in questione e un altro, sempre per agenti, da assumere con contratti di formazione lavoro nel 2013. In questi due casi, la trasparenza è offuscata da una fitta nebbia tipica del paesaggio marsicano di una volta. E’ una cortina di ferro si oppone alla visione del bando indetto con determina dirigenziale n.10031 del 19 luglio 2016, e di tutte le notizie relative alle procedure espletate sino alla graduatoria finale anch’essa volatilizzata.

      Nel mese di dicembre 2016, il Comune di Avezzano pubblica la graduatoria dei 40 agenti a denominazione di origine Marsicana idonei. La testata giornalistica on line Terre Marsicane, in data 30 dicembre, pubblica la graduatoria e racconta anche dell’opportuna e doverosa polemica sollevata dal Comandante della Polizia locale associata di Collarmele-Cerchio-Bisegna-Ortona e Aielli, Giancarlo Sociali, che evidenziava l’anomalia di aver riservato la partecipazione a coloro che risiedevano in Marsica. Non sappiamo se, come per il concorso di Celano, la stagionatura richiesta – ‘da almeno tre mesi o di più’ – potrebbe essere stata richiesta in misura maggiore, richiedendo un maggior ambientamento dei candidati ai rigidi inverni nebbiosi e nevosi, o alle soffocanti estati della Piana del Fucino, o addirittura un obbligo di primo vagito senza soluzione di continuità, o in misura minore, considerando sufficiente solo l’aver scelto, per felice intuizione, la residenza in quelle terre.

      Ma l’ironia su questa selezione appare irriverente e anche i dubbi di legittimità che ci sfiorano andrebbero messi da parte per una serie di motivi. Primo perché non è possibile che se ci fossero stati profili di illegittimità penale o amministrativa senza che nessuno si fosse attivato promuovendo d’ufficio l’azione penale o un ricorso al giudice amministrativo. Poi, diciamola tutta: ma se gran parte di questi ottimi ragazzi sono stati addirittura chiamati da altri comuni italiani, qualcosa vorrà dire. Eh sì. La graduatoria di Avezzano è stata utilizzata tutta e tutti hanno trovato lavoro perché risiedere in terra Marsicana in realtà non era poi così importante ai fini del lavoro se, poi, addirittura, questi brillanti ragazzi sono andati a lavorare, secondo indiscrezioni, a Spoltore, Pontedera, Potenza Picena, San Giovanni Teatino, Torre del Greco, Montereale e altre località. La residenza era solo uno sbarramento in entrata per limitare le candidature?

      Premesso che i Comuni che hanno attinto dalla graduatoria di Avezzano non erano tenuti certo a verificare la legittimità del bando che ha generato la graduatoria, certo è strano che siano andati a prenderli proprio ad Avezzano se non perché è evidente che si riconosce a questa terra una primogenitura a denominazione di origine protetta di uomini e donne vocate alla o dalla polizia locale”.

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