Cento anni “In mezzo alla strada”

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Compie un secolo di vita il capolavoro di Jack Kerouac

di Davide Pitocco

Nel 2022 si festeggia il centenario del padre della beat generation, quel Jack Kerouac famoso anche per romanzo Sulla strada. Lo scrittore avrebbe compiuto 100 anni, se la sua vita non fosse stata fortemente autodistruttiva, in un eccesso di vitalità. Si era legato in modo imprescindibile ad un uso costante e spesso sfrenato di alcol e droghe. Così dopo aver giocato con la morte per anni, l’abbraccio definitivo con essa è giunto all’età di 47 anni.  Attraverso la sua opera ed il suo modus vivendi ha incarnato i principi e i valori del rifiuto dalle convenzioni dell’epoca, la ricerca della libertà materiale e spirituale, il pacifismo e la ribellione.

Fernando Pivano ha intervistato lo scrittore nel 1966 e ricorda il gran gesticolare che egli faceva mentre parlava. 

Parlo con le mani perché sono francese, di origine franco-canadese. Mio nonno era un capo indiano irochese e da lui ho ereditato forse l’impossibilità a sopportare l’acqua di fuoco“.

Sulla strada è un libro di facile lettura, molto popolare e letto ancora dai ragazzi. Lo potremmo definire un romanzo adolescenziale perché ogni rapporto, ogni dissidio alla fine è facilmente risolvibile. 

Kerouac diventa così il cantore della vita metropolitana e Dean, uno dei personaggi più iconici da lui creati, diventa per il lettore un amico che conduce il lettore in un luogo di eremitaggio solitario dove leccarsi le ferite e riflettere sulla propria esistenza.

Lasciamo presentare il suo romanzo più famoso con le sue stesse parole: “Ho in mente un altro romanzo a cui continuo a pensare: parla di due ragazzi che fanno l’autostop fino in California, in cerca di qualcosa che non riescono a trovare veramente e si perdono lungo il cammino per poi tornare indietro sperando in qualcos’altro. Inoltre, sto scoprendo un nuovo modo di scrivere. Ne parlerò più avanti“.

On the road alla fine è la storia di un viaggio, di un’andata e di un ritorno, in un crescendo rossiniano di sentimenti, dalla rabbia, all’odio, all’amicizia, alla solidarietà fino all’amore, da quello più carnale a quello fatto di baci e piccole tenerezze.

Perché leggere nel 2022 Jack Kerouac? Perché è il musicista della scrittura, colui che riesce a tessere note di colore con le parole creando storie in cui tutti i lettori, di ogni generazione possono immedesimarsi. Chi non ha sognato di incontrare la propria Laura e magari sposarla come è successo a Sal\Jack.

“… nessuno sa quel che succederà di nessun altro se non il desolato stillicidio del diventar vecchi, allora penso a Dean Moriarty, penso persino al vecchio Dean Moriarty, il padre che mai trovammo, penso a Dean Moriarty“.