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      Collezione Peggy Guggenheim e Lavazza insieme per l’inclusività e l’accessibilità nell’arte

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      La Collezione Peggy Guggenheim è lieta di annunciare una nuova collaborazione con il Gruppo Lavazza, che assume il ruolo di Inclusivity Supporter, sostenendo così tutte le attività di accessibilità che il museo veneziano rivolge al proprio pubblico. Tale collaborazione, in linea con la missione primaria della Collezione, rafforza l’impegno comune verso l’inclusione, promuovendo un’arte aperta e accessibile a tutti.

      Da sempre la Collezione Peggy Guggenheim ha come obiettivo primario la conservazione del proprio patrimonio artistico, che deve essere fruibile ad un’audience sempre più eterogenea: bambini e bambine, adulti, giovani della Generazione Z, non vedenti, ipovedenti, persone con background migratorio e persone della quarta età. Grazie al suo inestimabile patrimonio e alle numerosissime attività di public engagement, il museo si conferma oggi come uno spazio inclusivo di libertà, dialogo, incontro e riflessione. Un luogo dove la conoscenza del passato alimenta la costruzione del presente e del futuro, in linea con la visione di Peggy Guggenheim che nel 1942 all’apertura del suo museo-galleria newyorkese “Art of This Century” auspicava “un centro in cui gli artisti [..] possano collaborare alla creazione di un laboratorio di ricerca per nuove idee, servendo il futuro invece di registrare il passato”. Tantissimi sono oggi i progetti educativi che la Collezione rivolge al proprio pubblico. Dal 2015, grazie a Doppio Senso. Percorsi tattili alla Collezione Peggy Guggenheim, il museo ha reso fruibile parte del proprio patrimonio artistico a non vedenti e ipovedenti, creando un percorso di accessibilità e avviando un processo di sensibilizzazione alla conoscenza dell’arte attraverso il tatto. Dal 2020 con il progetto Io vado al museo, nato in collaborazione con Università Ca’ Foscari Venezia, viene promossa l’inclusione sociale di persone con background migratorio, valorizzando l’uso della lingua madre durante le visite alla collezione permanente e creando un ambiente di pari dignità linguistica. Da diversi anni nel corso dei mesi estivi le porte di Palazzo Venier dei Leoni si aprono per Estate a Palazzo, progetto rivolto al pubblico over 75, che nasce per combattere l’isolamento estivo delle persone anziane, mentre dallo scorso anno, il museo si è fatto capofila culturale di Affido Culturale, progetto volto a coinvolgere diverse realtà del territorio che operano nel mondo dell’arte e della cultura per contrastare la povertà educativa minorile. E ancora, tutte le domeniche, da oltre 20 anni, vengono organizzati i Kids Day, laboratori gratuiti pensati per avvicinare bambine e bambini dai 4 ai 10 anni all’arte in modo accessibile e coinvolgente, attraverso tecniche e tematiche sempre diverse. Infine, che dal 2002, grazie al programma A scuola di Guggenheim, la Collezione accoglie gratuitamente studenti e studentesse delle scuole di ogni ordine e grado del Veneto, adempiendo così al meglio al Goal 4 dell’agenda 2030 promossa da ASviS, l’alleanza per lo sviluppo sostenibile di cui il museo è socio dal 2018, che è l’istruzione di qualità.

      Dal 2017 al 2022 il Gruppo Lavazza è stato al fianco della Collezione Peggy Guggenheim in qualità di Institutional Patron, sostenendo numerose mostre dedicate ad artisti italiani e internazionali, tra cui Mark TobeyMarino Marini ed Edmondo Bacci. Dopo aver creduto nel progetto Io vado al museo, intensifica ora il proprio impegno in qualità appunto di Inclusivity Supporter, sancendo un nuovo capitolo nella missione comune di promuovere l’accessibilità museale e l’inclusione, e dimostrando l’evoluzione del Gruppo verso un sostegno sempre più concreto ai valori di impegno e responsabilità sociale. Così la Collezione Peggy Guggenheim e Gruppo Lavazza continuano a lavorare insieme per garantire che l’arte sia un diritto di tutti e per rafforzare il ruolo delle istituzioni culturali come spazi di inclusione e dialogo, che promuovono la formazione del pubblico di oggi e delle generazioni future.

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