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      La scuola artigianale pescarese del dopoguerra

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      I burattini di Giancamillo Rossi

      La 52° edizione della Mostra dell’Artigianato Artistico Abruzzese rende omaggio ad una delle figure di spicco nella storia delle marionette, Giancamillo Rossi (Bari – 11 dicembre 1907, Pescara 27 febbraio 1982) artigiano poliedrico, ironico, mosso da un talento puro che ne fece un eccellente solista dello spirito ludico.

      Il ricordo, in occasione del 40° anniversario dalla sua scomparsa, vuole essere un doveroso tributo all’eclettica attività di marionettista ma anche di scultore, scenografo e costumista teatrale, aprendo le porte all’esposizione della Mostra incentrata quest’anno sul tema del gioco.

      Parafrasando le parole di Giovanni Moretti, Presidente dell’Istituto per i Beni Marionettistici e il Teatro Popolare, la marionetta è l’oggetto poetico più prossimo al gioco, tant’è che nella Guida ai giochi di Renè Alleau insieme ai giochi di destrezza, educativi, d’azzardo… si trova la voce “Marionette”.

      L’omaggio a Camillo Rossi (che per vezzo amava farsi chiamare Giancamillo) porta in rassegna le più celebri caratterizzazioni del maestro, realizzate tra la fine degli anni Sessanta e l’inizio degli anni Ottanta del Novecento, da Sbirulino (maschera portata in televisione da Sandra Mondaini) a Niccolò Paganini, Arlecchino, Capitan Uncino, ma anche personaggi contemporanei alla sua città di adozione, Pescara: nella bottega-studio le doti di simpaticissimo affabulatore intrattenevano clienti, pittori, poeti e critici d’arte. Una fama destinata a varcare i confini d’oltreoceano, partecipando a trasmissioni televisive e a numerose mostre fino a Caracas, Chicago e Toronto.

      Grazie alla volontà del collezionista pescarese, il dott. Alfonso Felicita, le marionette ancora oggi rivelano molto della splendida persona qual era Giancamillo anche a chi non lo ha conosciuto direttamente, una genuinità insita che va oltre le indiscusse capacità tecniche di modellista.

      Un sentito ringraziamento va dunque alla Sig.ra Delia Felicita e alla sua famiglia per la loro grande disponibilità affinché quest’omaggio si realizzasse.

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