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      Padova, OPSA in Prato, al via la grande festa organizzata dall’Opera della Provvidenza S. Antonio

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      E’ stata presentata in conferenza stampa mercoledì 19 giugno a Palazzo Moroni, OPSA in Prato, la grande festa organizzata dall’Opera della Provvidenza S. Antonio, con il patrocinio del Comune di Padova, che si terrà dal 20 al 23 giugno, nel Lobo di Santa Giustina. All’incontro con i media hanno partecipato e sono intervenuti: l’assessora al Sociale, Integrazione e Inclusione sociale, Margherita Colonnello, il direttore generale OPSA – Opera della Provvidenza S. Antonio, don Roberto Ravazzolo, alcuni rappresentanti dei partner dell’evento: Guido Mazzucato di Mazzucato Group e Sandro Vecchiato, cofondatore Birra Antoniana.
      Nei quattro giorni di evento in Prato, che intendono promuovere una riflessione sulle “im-perfezioni di qualità” a partire dal cibo, ci saranno un villaggio gastronomico aperto tutte le sere, dalle 18:00 alle 23:00, e a pranzo anche il sabato e la domenica, dalle 11:00 alle 1500, cooking show, talk con personalità del territorio e momenti di intrattenimento musicale. OPSA in Prato, infatti, intende valorizzare l’imperfezione e la sostenibilità in un ricco programma che ruota sì attorno al cibo, ma anche che parte da esso come metafora per promuovere la lotta allo spreco e all’emarginazione, la condivisione solidale e il recupero, tutte caratteristiche che si trovano nella mission dell’Opera della Provvidenza S. Antonio. OPSA in Prato è inserito nel calendario del Giugno Antoniano. Partner operativi dell’evento sono Mazzucato Group, la Confraternita dei Bigoi al Torcio di Limena e Birra Antoniana.
      Pensiamo alla nostra realtà, al nostro ambiente, sempre più multiculturali e sempre più imperfetti – ha commentato l’assessora al Sociale, Margherita Colonnello – Accettare l’imperfezione significa accettare la diversità e l’unicità. Questo evento ci lancia una sfida invitandoci a valorizzare l’imperfezione pensando al cibo. Cogliendola, il pensiero corre, sempre in antitesi, ai luoghi dello spreco e a quelli del bisogno, all’etica e all’estetica. Siamo chiamati, pertanto, a restare sempre in equilibrio nella dimensione dell’imperfezione, la sola via che conduce all’inclusione. Ringrazio, davvero, i promotori di quest’iniziativa per aver messo sotto la lente quanto il termine imperfezione possa allontanarsi dall’assumere il valore negativo che la società, oggi, tende ad associargli. Questo evento è anche un invito a riflettere su quanto ci venga proposto, invece, come perfezione e che ci conduce verso quel modello socialmente indotto, che allontana. Penso che rimanere unici sia, umanamente, la strada giusta da seguire per essere comunità responsabile e consapevole che l’alimentazione continua ad essere uno degli indicatori delle sproporzioni economiche e sociali globali“.
      Im-perfezioni di qualità, lo slogan che abbiamo scelto per OPSA in Prato – ha spiegato don Roberto Ravazzolo, direttore generale OPSA – potrebbe sembrare una contraddizione, in quanto la qualità è comunemente legata alla perfezione. Ma il meccanismo della perfezione rischia di generare una cultura dello scarto, perché giustifica a priori l’eliminazione o l’emarginazione di ciò che perfetto non è. Il cibo è per noi una metafora perché, se indigna lo scarto alimentare o di materie prime, ancor di più urta che venga penalizzato chi non risponde a certi standard di autonomia, bellezza, forza, intelligenza. Spesso dividiamo le persone in abili e disabili, capaci e incapaci, perfetti e imperfetti. Ma nessuno possiede tutte le abilità, e chi non è capace di fare qualcosa non significa che non sia capace di fare nulla. La non perfezione non preclude una vita di qualità! Di mio, sogno il giorno in cui non si dirà più “siamo diversi”, ma “siamo unici”. Ognuno di noi ha caratteristiche e peculiarità singolari. Se inseriti in contesti che stimolano lo sviluppo delle potenzialità, nel rispetto e nell’accettazione delle proprie e altrui qualità/fragilità, non raggiungeremo la perfezione, ma sicuramente la miglior versione di noi stessi“.
      Il villaggio gastronomico di OPSA in Prato offrirà un menù di aperitivi e piatti, realizzati anche partendo da ingredienti donati da chi ha condiviso questo progetto. Piatto principe del menù saranno i bigoli con diversi sughi, preparati al torchio secondo la tradizione dalla Confraternita dei Bigoi al Torcio di Limena. Completano la scelta altri secondi piatti tipici veneti selezionati da Mazzucato Group (seppie in tocio con polenta, baccalà alla vicentina, frittura) e un secondo veg (spiedino mozzarella e pomodoro), oltre ad antipasti di mare, contorni e, naturalmente, il dessert.
      Cooking Show sul “recupero”: le chef Cristina Biollo, Stefania Autuori e Anna Maria Pellegrino e una nutrita rappresentanza di associati APPE porteranno la loro cultura e sapienza gastronomica proponendo dei cooking show con il “recupero” come filo conduttore.
      Il talk non convenzionale delle “interviste imperfette”: quattordici personalità del nostro territorio racconteranno il loro rapporto con l’imperfezione nelle “interviste imperfette”, rispondendo alle domande incalzanti del duo di conduttrici tra l’approccio giornalistico di Micaela Faggiani e la prontezza comica della stand up comedian Triana Cattin. I protagonisti delle “interviste imperfette”, in rigoroso ordine di comparizione, sono: sabato 22 giugno il debutto è di Margherita Colonnello, assessora al Sociale, Integrazione e Inclusione sociale. Dopo di lei due olimpionici: il campione di canottaggio Rossano Galtarossa e la velocista Manuela Levorato. Poi, don Luca Facco, vicario episcopale per i rapporti con le istituzioni e il territorio. A seguire la presidente Appe Federica Luni, l’artista Giorgio Bellingardo di Re-Convert Ars, e la cantante Chiara Luppi. Domenica 23 giugno l’inizio delle “interviste imperfette” è di alto livello istituzionale con il prefetto di Padova Francesco Messina, cui segue la rettrice dell’Università Daniela Mapelli. Dopo di lei è il turno di Antonio Santocono, presidente della Camera di Commercio di Padova e di Unioncamere Veneto, e del vicepresidente della Provincia Daniele Canella. Poi, il presidente del Maap Mario Liccardo e il presidente di Confindustria Veneto Est Leopoldo Destro. L’ultima intervista imperfetta avrà come protagonista Daniela Soravia della sartoria sociale Lopup. Intrattenimento musicale per tutti i gusti e abilità, e solidarietà… a sorpresa: in Prato al gazebo di OPSA, con una piccola donazione a favore della struttura, si potrà ricevere una SorPRENDIMI bag, vera e propria “spesa solidale a sorpresa”. I prodotti contenuti (food e non food), che si scopriranno solo aprendo la bag, sono stati donati da alcuni partner proprio per OPSA in Prato.
      Web info: www.padovanet.it/evento/evento-opsa-prato-2024

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