
Pescara Fortis denuncia disservizi e richieste di pagamento del Consorzio di Bonifica Centro
Pescara, 2 luglio 2025 – È forte la denuncia sollevata dal Comitato Pescara Fortis, presieduto da Mauro Renzetti, contro il Consorzio di Bonifica Centro, accusato di recapitare migliaia di avvisi di pagamento per l’irrigazione agricola nonostante l’assenza di servizio da oltre due mesi. La situazione è particolarmente critica nelle zone di Pescara Colli e Villa Raspa di Spoltore, dove campi, orti e giardini sono bruciati dal sole.
Renzetti: “Non è stata erogata nemmeno una goccia”
«Dal 15 aprile nessuno ha ricevuto una goccia d’acqua nonostante il pagamento richiesto», afferma Renzetti. Le cause sarebbero attribuite a continue rotture della rete idrica, costituita da tubature vecchie di oltre 70 anni. Secondo il Comitato, sarebbe più opportuno investire le risorse disponibili nella ristrutturazione delle infrastrutture, anziché impegnarle in appalti sovrastimati.
Intanto, gli agricoltori e i residenti segnalano danni ingenti: orti compromessi, giardini arsi, alberi da frutto come ciliegi, meli e pesche al collasso, con perdite economiche che potrebbero ammontare a migliaia di euro.
Avvisi di pagamento e assenza di catasto irriguo
La denuncia si estende alla legittimità delle richieste economiche. Renzetti ricorda che il piano di riparto dei costi è stato giudicato illegittimo dai tribunali, in quanto privo di un catasto irriguo ufficiale, condizione che dovrebbe impedire al Consorzio di richiedere il pagamento delle tariffe.
Altro nodo critico: il costo del servizio di irrigazione richiesto agli utenti del Pescarese sarebbe il più alto d’Italia, pari a 230 euro per ettaro, contro una media nazionale di 35 euro. Il Comitato chiede una “operazione verità” sulle manutenzioni mancate, denunciando una rete risalente al 1953, diventata ormai inefficiente.
Contributi su abitazioni e richiesta di incontro pubblico
Infine, Renzetti segnala un’ulteriore criticità: il contributo consortile richiesto anche per abitazioni e garage privi di terreni agricoli, assimilabile a una “mini IMU” considerata incostituzionale dal 2018.
Il Comitato Pescara Fortis chiede ai vertici del Consorzio:
- Trasparenza sugli importi richiesti
- Intervento urgente sulla rete colabrodo
- Un confronto pubblico con gli utenti
- Valutazione di una class action per il ristoro dei danni subiti