Pescara, il Capogruppo Di Pillo: “Taglio alberi indiscriminato, fermate l’apocalisse verde”

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Pescara, 10 novembre 2025 – “Basterebbero 60 euro a pianta per combattere la cocciniglia, eppure si continua ad abbattere pini come se non ci fossero alternative.” È l’accusa lanciata dal Capogruppo della lista “Pettinari Sindaco”, Massimiliano Di Pillo, intervenuto oggi in Commissione consiliare per denunciare il persistente disinteresse dell’amministrazione comunale verso la tutela del patrimonio arboreo cittadino.

Nel mirino del consigliere, il taglio di numerosi alberi avvenuto nell’ultimo anno, in continuità con quanto già accaduto nella precedente consiliatura Masci. “La situazione attuale è simile a quella degli anni passati – afferma Di Pillo – e non può essere giustificata con la carenza di fondi o di personale. È una scelta politica che si ripete da almeno undici anni, anche all’interno della Riserva Dannunziana, dove da sette anni manca la nomina del Direttore e del Comitato di gestione.”

Il Capogruppo richiama l’uso delle valutazioni VTA (Visual Tree Assessment), strumenti diagnostici che permettono di valutare la stabilità e la salute degli alberi. “Questi esami visivi non garantiscono la certezza di cedimenti – spiega – e proprio per questo è necessario investire in analisi più approfondite, capaci di ridurre al minimo il rischio di abbattimenti ingiustificati.”

Secondo Di Pillo, l’amministrazione ha più volte promesso interventi mirati, salvo poi procedere in modo sbrigativo con l’eliminazione degli alberi, privando la città di ombreggiature che non potranno essere ripristinate prima di 30 o 40 anni.

Il comunicato fa riferimento anche agli studi condotti dalla Dott.ssa D’Onofrio dell’Università di Camerino, in collaborazione con l’Università di Chieti-Pescara, che evidenziano scenari climatici estremi per il futuro della città. “Nel giro di 25 anni – avverte Di Pillo – potremmo trovarci con temperature superiori ai 50 gradi. È un tunnel oscuro che ci conduce verso un punto di non ritorno.”

La richiesta del gruppo consiliare è chiara: un cambio di rotta urgente da parte dell’amministrazione, per fermare quella che viene definita una “apocalisse ambientale” e restituire alla città una visione sostenibile e lungimirante della gestione del verde urbano.