Serve vigilanza, trasparenza e rispetto dei tempi. Il diritto alla mobilità va garantito”
PESCARA – “L’Autostrada A14 continua a essere un cantiere di buone intenzioni, ma ancora non si riesce a garantire una convivenza efficace tra lavori prioritari e diritto alla mobilità”. È quanto afferma l’On. Luciano D’Alfonso in merito alla situazione del tratto abruzzese della A14, oggetto di un’interrogazione parlamentare presentata lo scorso 10 giugno al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
Nel documento, D’Alfonso ha chiesto conto dei disagi causati dai cantieri: restringimenti di carreggiata, chiusura di gallerie, deviazioni improvvise e ritardi che penalizzano automobilisti, lavoratori e imprese, con impatti negativi sulla sicurezza e sull’economia regionale. “Manca ancora il volto, il nome e il cognome di chi deve vigilare affinché gli interventi siano realizzati nel rispetto dei tempi e della transitabilità”, ha sottolineato.
La risposta del Ministero: interventi in corso e misure di contenimento
La risposta del Ministero, pervenuta l’8 agosto, ha confermato il valore strategico della A14, arteria di collegamento tra Bologna e Taranto, lunga 743 km, di cui 142 attraversano l’Abruzzo. Il piano di ammodernamento avviato nel 2020 da Autostrade per l’Italia prevede interventi su gallerie, viadotti e barriere, con l’obiettivo di estendere la vita utile dell’infrastruttura per altri 50 anni.
Nel dettaglio:
- Gallerie: aggiornamento impianti di illuminazione e ventilazione antincendio, installazione di barriere fonoassorbenti, da completare entro fine 2025.
- Viadotti: sostituzione barriere obsolete, adeguamento sismico e statico, con priorità tra Val Vibrata e Casalbordino-Vasto Nord.
Il Ministero ha accolto diverse richieste contenute nell’interrogazione:
- Mitigazione dei disagi: istituito un Tavolo tecnico con le Regioni Abruzzo e Marche per coordinare i lavori con le esigenze di mobilità. Prevista la sospensione dei cantieri nei periodi di maggiore esodo (estate, festività), con lavorazioni notturne e riduzione degli scambi di carreggiata.
- Controllo dei cantieri: il concessionario deve trasmettere ogni tre mesi la pianificazione delle attività, con lavori in modalità H24 e sette giorni su sette.
- Misure risarcitorie: attivo un sistema di cashback per il rimborso del pedaggio in caso di ritardi superiori ai 10 minuti, accessibile tramite piattaforma informatica.
Le criticità ancora aperte
Nonostante i progressi, D’Alfonso evidenzia alcune criticità:
- Ripresa dei cantieri: dal 16 settembre torneranno i disagi, senza una chiara previsione di conclusione.
- Tavolo di monitoraggio: non è noto chi ne faccia parte, quali siano le competenze tecniche coinvolte e se siano previste sanzioni per ritardi ingiustificati.
- Informazione carente: manca una campagna informativa sul rimborso pedaggi e sulla piattaforma dedicata. “Perché non ci sono indicazioni ai caselli? Chi doveva promuovere la misura?”, chiede D’Alfonso.
- Soccorso agli automobilisti: non è chiaro chi monitori l’effettiva presenza di presidi di assistenza in caso di ingorghi o rallentamenti.
Un appello alla mobilitazione istituzionale
“Il trasporto su gomma resta uno degli assi economici strategici dell’Abruzzo – conclude D’Alfonso – e garantirne la vivibilità è un dovere di chi governa. Serve vigilanza, trasparenza e coinvolgimento. I cittadini meritano risposte chiare e infrastrutture sicure.”
