Pescara, 22 dicembre 2025 – L’agricoltura abruzzese vive una fase di forte criticità e necessita di interventi immediati. È l’allarme lanciato da CIA Abruzzo, che chiede alla Regione misure urgenti da inserire nella Legge di Previsione delle spese 2026/2028, a tutela di viticoltura, zootecnia e dell’intero comparto agricolo.
L’organizzazione, impossibilitata a partecipare all’udienza del 19 dicembre della Commissione Bilancio per impegni precedentemente assunti, sottolinea come molte aziende agricole si trovino in condizioni di estrema difficoltà e richiedano risposte rapide e concrete.
Tra le priorità indicate da CIA Abruzzo c’è la conferma dei 7,5 milioni di euro previsti dall’articolo 24 della legge regionale 4/2024, destinati ai viticoltori colpiti dalla peronospora del 2023. Risorse considerate indispensabili per garantire la sopravvivenza di numerose aziende vitivinicole ancora oggi in sofferenza economica.
Parallelamente, l’organizzazione chiede il raddoppio del fondo per i danni da fauna selvatica nel triennio 2026/2028. L’attuale dotazione è ritenuta insufficiente a coprire le perdite causate da cinghiali, caprioli e altre specie, che negli ultimi anni hanno compromesso raccolti e investimenti. CIA Abruzzo giudica inoltre inadeguato l’attuale sistema di rimborso a percentuale, chiedendo indennizzi più equi e realmente compensativi.
Situazione critica anche per la zootecnia, duramente colpita nel 2025 dalla diffusione della Lingua Blu. CIA Abruzzo sollecita un piano straordinario immediato che includa indennizzi per la perdita di capi, rimborsi per vaccini e repellenti, contributi per il ripristino del patrimonio zootecnico e una campagna vaccinale coordinata per il 2026. Senza interventi tempestivi, avverte l’organizzazione, il settore rischia un collasso con pesanti ripercussioni sull’economia e sull’occupazione regionale.
Tra le proposte figura anche l’istituzione di una piattaforma informatica unica regionale per la gestione integrata dei principali servizi della filiera agricola: assegnazione del gasolio agricolo, presentazione della PUA, riconoscimento della qualifica IAP, iscrizioni agli albi specialistici e altri adempimenti. Uno strumento che, secondo CIA Abruzzo, garantirebbe semplificazione, trasparenza e riduzione dei costi per imprese e Pubblica Amministrazione, allineando l’Abruzzo alle migliori pratiche nazionali.
“Non possiamo permettere che i nostri agricoltori siano lasciati soli di fronte a emergenze sanitarie e danni continui”, dichiara Nicola Sichetti, presidente di CIA Abruzzo. “È fondamentale che la Regione metta in campo subito risorse concrete: investire nell’agricoltura significa salvaguardare l’economia, proteggere i posti di lavoro e tutelare la vitalità dei nostri territori.”
CIA Abruzzo ribadisce che le misure richieste non sono solo urgenti, ma strategiche per garantire la sostenibilità e la competitività dell’agricoltura regionale, con ricadute positive sull’intero sistema economico e sul presidio sociale delle aree interne. L’auspicio è che la Legge di Previsione 2026/2028 includa i fondi necessari per sostenere concretamente gli agricoltori abruzzesi.
