di Valerio Federico
Facciamo chiarezza sull’andamento degli occupati e degli inattivi in Italia a dimostrazione che i miglioramenti più accentuati si sono avuti nel periodo del Governo Draghi, per quanto non va dimenticato che i fattori esogeni hanno pesato almeno quanto i fattori endogeni:
- il tasso di occupazione è in continuo aumento dal primo trimestre 2021 (al secondo trimestre 2025, ultimo dato ISTAT disponibile), dal 56,9% al 62,6%, + 2 milioni circa di occupati;
- il tasso di inattività – chi non cerca lavoro – è in continua discesa dal secondo trimestre 2020 (al secondo trimestre 2025), dal 48,9% al 43,1%, – 2 milioni circa di inattivi.
Nel corso del Governo Draghi, in soli 20 mesi gli occupati sono cresciuti di circa 1,1 milioni e gli inattivi diminuiti di circa 1,1 milioni;
gli altri circa 900 mila sono cresciuti (gli occupati) e diminuiti (gli inattivi) nel corso del Governo Meloni in 32 mesi, ricordando che negli stessi periodi riportati, produttività del lavoro e salari reali sono calati con le conseguenti difficoltà per gli italiani, crescita di occupazione e calo degli inattivi sono buone notizie (anche dovute al PNRR) ma sarebbe ora di smetterla di ricondurle a Giorgia Meloni rimuovendo i meriti di Draghi.
