Enbital: “Sicurezza sul lavoro, serve un cambio di paradigma per ridurre le morti bianche”

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Città Sant’Angelo, 22 settembre 2025 – “Serve discernimento nell’analisi dei dati sugli infortuni sul lavoro per evitare semplificazioni che ostacolano soluzioni efficaci”. È il monito lanciato dal Dott. Paolo Provino, Presidente dell’Ente Nazionale Bilaterale per la Formazione (Enbital), intervenuto con una riflessione articolata sul tema della sicurezza e della prevenzione nei contesti lavorativi.

Secondo Provino, una parte significativa degli incidenti mortali classificati come “sul lavoro” avviene in itinere – durante gli spostamenti casa-lavoro – o è causata da malori improvvisi. “Si tratta di ambiti che le attuali normative intercettano solo marginalmente – ha dichiarato – e che richiedono un ampliamento dell’approccio strategico”.

Tra le proposte avanzate, spicca l’inserimento della sicurezza stradale e della mobilità sostenibile tra le priorità della prevenzione: “Investire in trasporti collettivi sicuri, promuovere lo smart working e migliorare le infrastrutture stradali non è solo una scelta ambientale, ma un vero strumento di tutela per i lavoratori”.

Altro punto centrale è il welfare aziendale integrato, con particolare attenzione alla salute preventiva. Provino suggerisce di includere tra i benefit aziendali visite specialistiche con dietologi, nutrizionisti e cardiologi, per contrastare i malori sul lavoro legati a stili di vita non salutari. “La promozione della salute a 360 gradi – ha sottolineato – è una leva fondamentale per ridurre i rischi non direttamente connessi alla mansione”.

Il Presidente di Enbital conclude con un invito a superare l’approccio tradizionale basato esclusivamente sugli standard di sicurezza nei luoghi di lavoro: “La tutela del lavoratore deve iniziare prima che varchi la soglia dell’azienda e deve includere il suo benessere psicofisico. Solo con una visione olistica potremo davvero aspirare all’obiettivo di zero morti sul lavoro”.