Piggy è un film di Carlota Pereda tratto da Cerdita uscirà nelle sale italiane il prossimo 20 luglio

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di Roberta D’Agostino

Il cast di Piggy è composto da: Laura Galán, Claudia Salas, Carmen MachiPilar CastroCamille Aguilar, Fred Adenis, José Pastor,

Stéphanie Magnin Vella, Mabel del Pozo, Julián Valcárcel-Carbonell, Fernando Delgado-Hierro, Chema del Barco,

José Vicente Moirón, Lía Lois, Amets Otxoa

La distribuzione è I Wonder Pictures, la fotografia di Rita Noriega, mentre il montaggio è di David Pelegrín e le musiche di Olivier Arson.

Una produzione a cura di Morena Films, Backup Media, Cerdita, Moreno Films, Triodos Bank.

E’ la storia di Sara, una ragazza adolescente decisamente in sovrappeso, che vive in una cittadina dell’Estremadura ed è bullizzata dai suoi coetanei e specialmente da tre ragazze che l’hanno presa di mira.

Figlia di un macellaio, Sara è incompresa anche in famiglia e la sua unica difesa dal mondo esterno sono le cuffie in cui ascolta la musica e che la isolano dagli altri.

Un giorno d’estate si reca a fare il bagno nella piscina locale, dove viene nuovamente e pesantemente insultata dalle sue persecutrici e derubata dei vestiti.

 Molestata per strada da un gruppo di ragazzi mentre torna a casa in costume, fugge terrorizzata finché non vede un furgone che sembra aspettarla.

All’interno, prigioniere e insanguinate, ci sono le tre ragazze che l’hanno offesa e che le chiedono aiuto.

A rapirle è stato uno sconosciuto che lei ha visto in piscina e che sembra voler instaurare con lei un legame di complicità. Cosa farà Sara?

La regista Carlota Pereda   racconta il film: “Sono stata davvero fortunata perché il mio team di produzione è stato fenomenale. In un cortometraggio bisogna fare tutto da soli; sì, c’è un team di produzione ma, alla fine dei conti, si è da soli. Durante il film, invece, ho sentito il sostegno di tutti, quindi le sfide da affrontare erano più dal punto di vista della storia – Ero sincera con questa ragazza? Stavo raccontando la sua storia nel migliore dei modi? Gran parte della squadra, poi, era composta da persone con cui avevo già lavorato, con cui sono amica e con cui abbiamo parlato molto del film prima di realizzarlo. Abbiamo pianificato tutto per bene, il problema era solo il tempo. E le varie battute d’arresto dovute al Covid. Il piano era di girare il lungometraggio nel 2020, ma abbiamo dovuto posticipare le riprese al 2021. Perdipiù alcuni membri del cast sono risultati positivi al virus; per fortuna la produzione non si è fermata, ma abbiamo dovuto comunque riorganizzare le riprese e stare molto attenti. Infine c’è stato anche il caldo estremo che ha colpito l’Estremadura: era piena estate e c’erano 51°C”.

La protagonista Laura GaIàn si racconta: “Il successo del cortometraggio ha davvero sorpreso tutti; non pensavamo che sarebbe piaciuto a così tante persone. Carlota, come regista e autrice, ha definito ogni dettaglio del personaggio e, infatti, non mi ha permesso di leggere la sceneggiatura fino a poco prima dell’inizio delle riprese. Carlota ha riposto molta fiducia in me come attrice e io l’ho accettata. È un piacere lavorare con una sceneggiatrice- regista che ti fornisce un personaggio completo. L’idea era arrivare all’essenza di ciò che Carlota voleva raccontare con la storia e di mettermi nei panni di questo personaggio, prestarle il mio corpo e la mia anima.

E ovviamente la genetica mi assiste perché sembro una ragazzina pur avendo trenta anni. Ma non ci sono molti parallelismi. Sono stata fortunata, sono cresciuta in una famiglia molto affettuosa, che mi ha sempre sostenuta e incoraggiata a essere me stessa; ovviamente, come in ogni famiglia, si vedono le paure dei propri genitori e mia madre è sempre stata in sovrappeso e temeva che io ne avrei sofferto. Sara e io condividiamo delle paure simili, come quella dei bulli che possono prenderti di mira a ogni età. Ma non ho esperienza diretta del bullismo, per fortuna”.