Abruzzo Insieme e AVS unite contro Israele

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Una mozione destinata a far discutere è stata presentata oggi in Consiglio regionale da Vincenzo Menna, consigliere del gruppo Abruzzo Insieme, insieme ai colleghi Giovanni Cavallari e Alessio Monaco, capogruppo di Alleanza Verdi Sinistra. Il documento sarà oggetto di dibattito nella prossima seduta consiliare.

La proposta impegna la Regione Abruzzo a sospendere ogni forma di rapporto istituzionale, commerciale e di cooperazione con lo Stato di Israele, fino al ripristino del rispetto del diritto internazionale e alla garanzia della tutela della popolazione civile nella Striscia di Gaza.

Nel dettaglio, la mozione chiede alla Giunta regionale:

  • di non avviare nuove relazioni istituzionali, accademiche e culturali con enti direttamente collegati al governo israeliano fino alla cessazione delle ostilità;
  • di esprimere ufficialmente, tramite comunicato istituzionale e trasmissione al Governo italiano e al Ministero degli Esteri, la posizione del Consiglio regionale d’Abruzzo contro le violazioni del diritto internazionale;
  • di promuovere iniziative di solidarietà e sostegno umanitario a favore della popolazione palestinese, attraverso collaborazioni con ONG e organizzazioni internazionali.

Il consigliere Vincenzo Menna ha chiarito il senso dell’iniziativa: «Non è un atto contro un popolo, ma una presa di posizione netta contro un governo che, in questo momento, sta conducendo operazioni militari contrarie al diritto internazionale umanitario. L’Abruzzo non può restare in silenzio: deve dare un segnale di pace e di vicinanza ai civili che stanno soffrendo».

Sulla stessa linea, Giovanni Cavallari ha ricordato che altre Regioni italiane hanno già adottato misure simili: «Altre Regioni, come Puglia ed Emilia-Romagna, hanno già intrapreso questa strada. Anche l’Abruzzo deve fare la propria parte, sospendendo i rapporti istituzionali e schierandosi dalla parte del diritto e della dignità umana».

Alessio Monaco ha infine sottolineato la duplice finalità della mozione: «Il nostro obiettivo è duplice: da un lato sospendere relazioni che oggi rischiano di legittimare un governo che viola il diritto internazionale, dall’altro promuovere azioni concrete di solidarietà verso la popolazione civile palestinese».