Comune di Chieti chiede 2 milioni per il CAS: martedì tavolo a Roma con il ministro Musumeci

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Chieti, 12 luglio 2025 – Prosegue con determinazione l’impegno del Comune di Chieti sul fronte del dissesto idrogeologico. È previsto per martedì 15 luglio a Roma il nuovo confronto tra il sindaco Diego Ferrara, il presidente del Consiglio comunale Luigi Febo e il ministro della Protezione Civile, Nello Musumeci, per discutere la revisione del Piano degli interventi urgenti legato all’area di Santa Maria 2.

Il documento, redatto in sinergia con i tecnici ministeriali e con l’Ufficio straordinario della Ricostruzione del Cratere, prevede:

  • la riqualificazione urbanistica e ambientale dell’area interessata
  • il ristoro alle famiglie coinvolte
  • il monitoraggio geologico del territorio
  • lo studio per l’estensione delle zone da sottoporre a interventi
  • la mitigazione del rischio
  • la richiesta di proroga per due anni del Contributo di autonoma sistemazione (CAS), per un totale di 2 milioni di euro

“Abbiamo già inviato la richiesta al Dipartimento nazionale della Protezione Civile,” spiegano Ferrara e Febo. “Vogliamo garantire copertura e risposte tempestive per chi è stato colpito da questa criticità e lavorare in modo strutturato alla messa in sicurezza del territorio.”

Fondamentale sarà anche la costituzione di una task force dedicata, che verrà animata con personale e risorse umane specifiche, per potenziare l’operatività sul campo.

Monitoraggio e sinergia

Il Comune ha attivato una convenzione con l’Università, che ha già avviato il monitoraggio dell’intera area per controllare l’evoluzione dei fenomeni franosi e definire soluzioni operative.

“L’incontro di martedì rappresenta un momento decisivo per fare il punto su mesi di lavoro e per pianificare i prossimi passi,” dichiarano Ferrara e Febo. “Al ritorno da Roma riferiremo puntualmente ai comitati e alla cittadinanza sull’esito del confronto e sulle misure che intendiamo adottare.”

Una rete di competenze

L’Amministrazione rivendica la creazione di una rete interistituzionale ampia e qualificata, che include:

  • Provincia di Chieti
  • Prefettura
  • Commissione parlamentare sul rischio idrogeologico e sismico
  • USRC
  • Università
  • Protezione Civile regionale e nazionale