
Il bene confiscato diventa centro di legalità e innovazione sociale
Montesilvano 15 luglio 2025 – È stato inaugurato questa mattina “Spazio Mincio 14”, il nuovo centro di innovazione sociale dedicato ai giovani under 35, nato all’interno di un immobile confiscato alla criminalità locale. Il progetto, intitolato “Officine” e finanziato da ANCI Nazionale, rappresenta per Montesilvano una tappa significativa nella costruzione del “Sistema Giovani”, avviato nel 2021.
Alla cerimonia, tenutasi in via Mincio 14, hanno partecipato numerose autorità locali e nazionali: il sindaco di Montesilvano Ottavio De Martinis, il presidente del Consiglio Comunale Valter Cozzi, il prefetto Flavio Ferdani, il questore Carlo Solimene, il vice capo vicario della Polizia di Stato Luigi Savina, il sindaco dell’Aquila e presidente regionale ANCI Luigi Biondi, i consiglieri regionali Luca De Renzis e Francesco Prospero, e la presidente di Formula ETS, ente gestore dello spazio, Debora Donatone.
Presenti anche rappresentanti dell’Azienda Speciale per i Servizi Sociali, del gruppo Youth Leader Montesilvano (YLM), delle associazioni partner del progetto e delle realtà territoriali che, insieme, daranno vita alle attività previste.
“Abbiamo trasformato un luogo legato all’illegalità in uno spazio di riscatto, incontro e costruzione,” ha dichiarato il sindaco De Martinis. “Con Formula ETS e il lavoro di rete con le associazioni e il gruppo YLM, costruiamo un presidio vivo di partecipazione e legalità.”
Le attività in programma, sostenute da ANCI per il primo anno, si articolano su sei assi tematici: socializzazione e inclusione, orientamento scolastico e lavorativo, co-working e startup, creatività, cittadinanza attiva, sport e benessere. Per gli anni successivi, la gestione sarà autofinanziata attraverso progettualità condivise e collaborazioni territoriali.
“Spazio Mincio nasce dal dialogo con i giovani e con l’amministrazione, ed è pensato come laboratorio di crescita e libertà,” ha commentato Debora Donatone. “Qui si potrà sperimentare, immaginare e costruire, con la consapevolezza che il cambiamento passa da luoghi concreti e condivisi.”
Anche l’assessore alle Politiche Giovanili, Alessandro Pompei, ha sottolineato il valore dell’iniziativa:
“Questo è il punto di partenza che tanti giovani aspettavano. Uno spazio dove idee, progetti e relazioni generano innovazione sociale.”
Il bene confiscato, ora completamente riqualificato, assume un valore simbolico profondo: da luogo del malaffare a risorsa pubblica per la comunità. Il Premio Nazionale Paolo Borsellino sarà tra i protagonisti con il format “Officina Legalità”, per promuovere un percorso educativo e civico rivolto alle nuove generazioni.