
L’Aquila, 25 giugno 2025 – Il Capoluogo abruzzese piange la scomparsa di Pasquale Corriere, figura centrale della vita politica, culturale e spirituale aquilana. Già assessore e consigliere comunale, Corriere si è distinto per il suo instancabile impegno al servizio della comunità e per l’amore profondo verso la propria terra, divenendo uno dei protagonisti della rinascita del borgo di San Pietro della Ienca, uno dei castelli fondatori della città.
Con intuizione e dedizione, Corriere ha trasformato quel luogo in un polo culturale e spirituale, promuovendo eventi molto partecipati e curando il recupero della chiesa divenuta meta di pellegrinaggio in memoria di San Giovanni Paolo II, al quale era profondamente legato. Proprio a Papa Wojtyla è dedicato oggi il Santuario della Ienca, considerato anche grazie a lui un simbolo di devozione e bellezza nel cuore del Gran Sasso.
Pasquale Corriere è stato anche fondatore dell’associazione culturale e del Premio Internazionale “La Stele della Jenca”, riconoscimento che ha saputo valorizzare personalità impegnate nella promozione del dialogo tra popoli, culture e religioni.
“La nostra città perde un uomo che ha dedicato la vita all’impegno civile, culturale e religioso – ha dichiarato il sindaco Pierluigi Biondi –. Il suo nome è legato a un esempio di servizio autentico, animato da passione e visione. Alle sue figlie Nadia, Roberta e Franca giunga l’abbraccio mio e di tutta la comunità, che saprà onorarne l’eredità morale.”
Cordoglio anche da Ersilia Lancia, Assessore al Turismo del Comune dell’Aquila, che ha espresso “profondo cordoglio per la scomparsa di Pasquale Corriere, già amministratore comunale ma anche fervido custode e promotore della rinascita del borgo di San Pietro della Ienca, al cui rilancio Pasquale ha sempre lavorato con costanza e straordinaria premura. Per questo suo impegno sento di dover esprimere anche un sentimento di sincera gratitudine mentre alla famiglia va il mio pensiero affettuoso di condoglianze”.
Figura di riferimento del socialismo aquilano, Corriere ha saputo intrecciare idealità politiche e amore per la natura, la memoria storica e la dimensione spirituale della montagna abruzzese. La sua scomparsa lascia un vuoto profondo, ma anche una ricca eredità fatta di valori, relazioni e identità condivisa, che l’Aquila è chiamata a custodire e far fiorire.