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      Pescara, Montopolino replica a Pettinari su Politiche Sociali

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      Riceviamo e volentieri pubblichiamo:
      “Su una sola cosa ha ragione il candidato sindaco Domenico Pettinari quando parla di politiche sociali, e cioè dell’incombente rischio di difficoltà delle famiglie che attanaglia l’Italia intera. Ma il Comune di Pescara non si è fatto trovare impreparato di fronte alla crisi e a parlare sono i numeri di questi anni.
      Tre indicatori dovrebbero essere più che sufficienti per indicare le performance del Comune del quinquennio appena trascorso, che sono stati particolarmente difficili anche a causa del Covid.
      Nel 2019 i cittadini assistiti dal Comune erano 8.408, nel 2023 siamo arrivati a 22.028. I servizi erogati ai cittadini fragili erano 53, ora sono 78. E poi, dato emblematico, la spesa annuale per il Piano Sociale è passata da 10 milioni di euro (annui) del 2019 a 18 milioni di euro (annui) nel 2023. L’attenzione è stata massima per le famiglie che necessitano del supporto delle istituzioni e la collaborazione con il mondo delle associazioni si è sviluppata su più fronti, riversando sul territorio una molteplicità di iniziative per accompagnare i cittadini in un momento difficile, ad esempio con un supporto per la spesa quotidiana all’Emporio di San Donato, ma anche con attività di formazione e orientamento dal punto di vista lavorativo, per non avere un approccio solo di tipo assistenzialistico.
      Dal 2019 ad oggi il nostro settore Politiche sociali ha raggiunto tanti obiettivi, dimostrando estrema dinamicità e concretezza, ed è stato il primo in Italia ad attivare i Progetti di utilità collettiva con i percettori del Reddito di cittadinanza. Ci siamo occupati, tra l’altro, di:
      potenziare il Centro Servizi Famiglia (azioni di accoglienza, supporto psicologico, mediazione familiare, assegnazione voucher, servizi e forniture); assegnare voucher per attività socio-educativa a favore di minori;
      attuare il Servizio di Educativa Territoriale e il Servizio di Sostegno alla genitorialità e tutorato didattico specializzato; attivare gli interventi previsti nei Leps per il sostegno alla genitorialità vulnerabile; promuovere interventi (progettati con gli ETS) per contrastare la povertà educativa; aumentare il “contributo” alle famiglie affidatarie; aumentare i servizi ai nuclei familiari;
      realizzare l’ecomuseo Fluvia con la partecipazione di giovani borsisti, sul fiume Pescara; attivare il Servizio Informagiovani per incontri, formazione e orientamento alla fascia di età 15-35 anni; attivare i progetti “Giovani FuoriClasse” e “Giovani in crescita”; concludere il Progetto Forum FRA per l’elaborazione di un nuovo regolamento del Forum Giovani Comune PE; promuovere azioni in favore degli over 65 attraverso i 5 Centri per l’invecchiamento attivo (uno in più di prima); attivare campagne per prevenire le truffe agli anziani;
      ristrutturare ed allestire un appartamento di ‘co-housing’ per anziani autosufficienti privi di rete parentale/amicale; attivare 20 servizi/interventi per persone con disabilità, supporto al caregiver e altre fragilità; attivare il servizio P.U.F. (Punto unico fragilità);
      promuovere un Protocollo di intesa volto alla realizzazione di una “Rete inclusiva” per l’attivazione di percorsi di inclusione per studenti con disabilità; sostenere il volontariato.
      In relazione alle nuove povertà per prevenire e contrastare elementi di esclusione sono stati progettati numerosi interventi: solo nel 2023 la somma destinata a queste azioni è stata pari a 2.666.815 euro. Come noto il Comune di Pescara ha destinato 400 beneficiari del Reddito di cittadinanza ai Progetti Utili alla Collettività e anche in questo momento sono in corso i tirocini di inclusione sociale. Per i senza dimora, sono stati utilizzati anche gli alloggi confiscati alla criminalità, per attivare nuove forme di accoglienza e questa pratica è stata un esempio a livello nazionale e comunitario. E attraverso il Pnrr, come se non bastasse, abbiamo destinato 10 milioni a 13 progetti nel sociale (ad esempio cito la sistemazione delle case da destinare a padri separati). Concludo ricordando a Pettinari che esiste già un servizio di ascolto dei cittadini ed è attivissimo. Grazie ai nostri servizi sociali non bisogna inventarsi granché a Pescara”.

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