A Manoppello 73 mila Led accendono la casa di Nevio Clivio

0
361

Il numero sempre crescente di persone e lo sguardo stupito di bambini e adulti che ogni sera dall’imbrunire arrivano a Manoppello in via Alcide De Gasperi per ammirare la casa di Annagiulia e Nevio Clivio, dà la misura della bellezza e della curiosità che suscita l’abitazione illuminata a festa.

Oltre 73 mila luci a led, il tetto completamente illuminato, un presepe con capanna, natività, pastori, animali e laghetto sistemati con oltre 800 viti, la casa di Babbo Natale, un caminetto e naturalmente prese, ciabatte, prolunghe che tengono insieme uno spettacolo da favola. Anche per le festività 2023 è tornata ad accendersi con tante nuove decorazioni e l’immancabile musica la casa di Nevio Clivio che, come da alcuni anni a questa parte, ogni giorno, da fine agosto inizia a preparare le installazioni luminose, sostenuto dai suoi due figli Massimo ed Emiliano e dalla moglie Annagiulia.

“Mi piace cimentarmi con gli allestimenti luminosi, per me è una grande passione – ha raccontato il signor Nevio che ha equipaggiato immobile e giardino -, forse perché ho lavorato una vita all’Enel, anche se in realtà ho sempre fatto l’austista! Mi piace vedere i bambini che vengono a passeggiare sulla strada e si fermano rapiti davanti dalle migliaia di luci colorate. In diversi restano per qualche minuto davanti casa e tanti la osservano rapiti dai finestrini del treno visto che l’immobile affaccia sul tracciato ferroviario. È una bella soddisfazione fare qualcosa per gli altri”.

“Con la sua casa illuminata Nevio Clivio è riuscito a catalizzare l’attenzione dei nostri concittadini e non solo. Lo ringrazio per il suo grande cuore e per questa bella attrazione che è ormai è entrata a far parte a pieno titolo delle tradizioni cittadine. Fare una passeggiata in via De Gasperi – ha detto il sindaco di Manoppello Giorgio De Luca – è diventato ormai un appuntamento per i manoppellesi, ma anche un segno tangibile di calore, accoglienza e speranza. Grazie alla famiglia Clivio, a Nevio, Annagiulia, Massimo ed Emiliano”.