La nuova maggioranza in Consiglio comunale pronta a rimandare a casa il sindaco Castiglione!

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Inaccettabile arroganza politica del Sindaco e del Presidente del Consiglio comunale per nascondere responsabilità politiche, ritardi e inadempienze.

Con grave ritardo e solo dopo la diffida della maggioranza dei Consiglieri comunali, il Presidente del Consiglio comunale Vincenzo Polidori ha convocato per oggi 5 aprile la conferenza dei capigruppo per esaminare gli argomenti del prossimo Consiglio comunale.

La seduta del prossimo Consiglio comunale dovrebbe tenersi dopo le festività pasquali, non rispettando così il termine di legge fissato al 9 aprile per riunire il Consiglio comunale, come richiesto il 20 marzo scorso dai Consiglieri comunali Ilario Cocciola, Angelo Di Nardo, Gianluca Coletti, Franco Vanni, Simonetta Schiazza, Emore Cauti, Antonio Sorgetti, Italia Cocco e Simona Rabottini.

“La tardiva convocazione del Consiglio comunale richiesto da noi – dichiarano i Consiglieri comunali Ilario Cocciola, Angelo Di Nardo, Gianluca Coletti, Franco Vanni, Emore Cauti, Simonetta Schiazza, Simona Rabottini, Italia Cocco e Antonio Sorgetti – dimostra la non curanza di questa amministrazione guidata da Leo Castiglione alle esigenze della collettività, con l’ennesimo atto di arroganza politica.”

“Di fatto non siamo stati messi nelle condizioni di poter svolgere il nostro mandato nei termini previsti dalla legge, pregiudicando l’importante funzione che ciascuno di noi esercita – continuano i Consiglieri comunali della nuova maggioranza in Consiglio comunale –. Tutto va ad un ritmo non adeguato ai tempi che viviamo ed è ormai evidente che il Sindaco Leo Castiglione, la sua giunta ed i suoi residui sostenitori, sono solo presi da un delirio da campagna elettorale permanente, coscienti che il loro tempo sia ormai finito. Ricordiamo che questa amministrazione è in grave ritardo su importanti questioni di interesse per la nostra comunità, come ad esempio il bilancio di previsione, lavori che potevano presentare Ortona al Giro d’Italia in maniera più attraente di quanto ormai (pur correndo) potrà essere, il piano regolatore portuale, l’escavazione dei fondali del porto, il piano demaniale marittimo comunale, la sistemazione della scuola di via Mazzini, la chiusura dei cantieri sulla Passeggiata orientale e lungo via Giro degli ulivi, l’attrazione di aziende grazie alla Zes per dare lavoro, la questione Tari sui magazzini agricoli o il piano Antenne, questi  solo per citare alcuni dei casi più eclatanti della loro incapacità e della loro inconcludenza.”

“Riteniamo che il tempo sia scaduto – concludono i Consiglieri comunali – il Sindaco Leo Castiglione e i suoi fedelissimi, più interessati alla loro sorte che a quella della città, con i loro metodi e i loro modi, devono andare a casa. In settimana, appena avremo formalizzato i necessari adempimenti burocratici, rassegneremo le nostre dimissioni per consentire ad un Commissario straordinario, in attesa delle prossime elezioni che si dovrebbero tenere nella primavera 2024, di riportare normalità e buon senso all’interno del Comune di Ortona, con sicuri effetti positivi per la comunità. Noi continueremo a lavorare per dare alla Città di Ortona amministratori all’altezza del compito, coscienti che si dovrà riformare una classe dirigente con la più larga rappresentanza possibile di questa città, capace di assicurare alla nostra comunità sviluppo economico, crescita culturale e benessere sociale!”

“In queste ore si rincorrono voci di possibili campagne acquisti da parte di Castiglione tra i nove consiglieri della nuova maggioranza consiliare. Si smentiscono con fermezza le voci, ribadendo che nessuno di noi sia disposto a fare da stampella ad un’amministrazione inadeguata e claudicante per coltivare interessi personali, politici e non. Sarebbe più onesto per il Sindaco comprendere che il suo percorso politico è concluso, piuttosto che aggrapparsi a flebili speranze pur di vivacchiare senza un progetto politico credibile. La Città merita di meglio che aspiranti prestigiatori che all’occorrenza pensano di avere un asso nella manica”