Fabrizio Rapposelli su Commissione per situazione mense scolastiche

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“Sono ben 3.713 gli studenti delle scuole primarie e secondarie di primo grado che oggi fruiscono del servizio di mensa scolastica del Comune di Pescara, con menù studiati da nutrizionisti e personalizzati per 213 utenti che hanno la necessità di seguire una dieta speciale. Si tratta di una piena ripresa del servizio, dopo le problematiche registrate dalla precedente amministrazione e, soprattutto, dopo i due anni del Covid. Nelle prossime settimane, con la Commissione mensa tornata a insediarsi lo scorso dicembre, effettueremo una prova campione a sorpresa in una delle mense scolastiche per verificare personalmente la qualità del cibo somministrato ai bambini, al fine di confermare, comunque, l’alto gradimento già espresso dalle famiglie nei questionari del customer service”. Lo ha detto il Presidente della Commissione Pubblica Istruzione ed Edilizia scolastica Fabrizio Rapposelli ufficializzando l’esito della seduta che ha visto la presenza della dirigente del Servizio Alessandra Di Zio e dei responsabili della Ristorazione Serenissima, aggiudicataria del servizio.

“La seduta nasce dalla volontà della Commissione di tenere sempre un riflettore acceso sul tema della ristorazione scolastica – ha spiegato il Presidente Rapposelli – che è un comparto di grande delicatezza essendo un servizio specificatamente dedicato alle fasce più fragili della cittadinanza, ovvero ai bambini. Come riferito dalla dirigente Di Zio, dopo due anni di Covid con tutte le sue limitazioni, l’anno scolastico 2022-2023 ha segnato la vera ripresa del servizio mensa: i bambini inizialmente iscritti erano 3.747, poi ci sono state 34 disdette, e oggi gli utenti effettivi sono 3.713; 213 utenti tra bambini e adulti seguono una dieta speciale per esigenze alimentari specifiche; ci sono 32 bambini di origine ucraina che usufruiscono del servizio gratuitamente; 2.492 bambini pagano la retta intera, ossia 3,71 euro per pasto; 456 bambini hanno la retta al 50 per cento, ossia 1,75 euro per pasto; 733 sono esenti; e poi ci sono 732 adulti, ovvero docenti, che ugualmente mangiano nella mensa scolastica; e ci sono 34 bambini iscritti con esenzione in quanto fruitori della legge 104. Poi ci sono i nidi: 262 i bambini che complessivamente mangiano nelle nostre strutture; in sei nidi il servizio di preparazione dei pasti è interno, utilizzando la fornitura delle derrate alimentari consegnate; per un nido, il Cipì, i pasti vengono trasportati già pronti dall’esterno, non potendo utilizzare la cucina nella quale ancora non vengono eseguiti i lavori di adeguamento dell’impianto antincendio. Intanto poco prima di Natale si è insediata la nuova Commissione Mensa Comunale che ha una costante sorveglianza e vigilanza sul corretto funzionamento delle nostre mense, anche attraverso i questionari del customer satisfaction, somministrato alle famiglie, che hanno espresso massima soddisfazione per il servizio reso ai bambini. Intanto, il contratto con la Serenissima è giunto in scadenza lo scorso 30 giugno 2022, e già a primavera dello scorso anno gli uffici hanno effettuato una nuova gara d’appalto che è ancora in corso, ovvero gli Uffici hanno dovuto far slittare i termini per la presentazione delle domande perché le ditte che vogliono proporre la propria candidatura devono avere la vidimazione del Servizio SIAN della Asl che però ha chiesto un lasso di tempo maggiore per far fronte a tutte le richieste, dunque c’è stata una proroga dei termini sino al 31 dicembre 2022; nei giorni scorsi si è costituita la Commissione che da tre settimane sta facendo le sedute per esaminare le offerte amministrative e quelle tecniche. Probabilmente l’intera procedura – ha aggiunto il Presidente Rapposelli – si chiuderà il prossimo 31 marzo, ma a quel punto gli Uffici valuteranno un’ulteriore proroga del servizio sino al 30 giugno 2023, non potendo pensare di cambiare eventualmente la gestione del servizio in mezzo all’anno scolastico. Ovviamente, ferma restando l’ottima risposta del territorio rispetto al servizio, andremo a verificare personalmente la qualità dell’attività svolta nelle mense scolastiche”.