CICLISMO- Ecco i convocati di Bennati: non ci sono Moscon e Mozzato

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di Davide Pitocco

Bennati ha finalmente diramato la lista degli atleti che parteciperanno al collegiale del Mugello, prima di volare a Glasgow per affrontare il Mondiale e magari riportare in Italia quel titolo iridato, che ormai manca dai tempi di Alessandro Ballan in quel di Varese nel 2008. Questa la selezione operata dal C.T.: Andrea Bagioli, Filippo Baroncini, Alberto Bettiol, Daniel Oss, Andrea Pasqualon, Lorenzo Rota, Kristian Sbaragli, Matteo Trentin. I due capitani, come già annunciato, sono Trentin e Bettiol. Di questi nove soltanto otto prenderanno il via al nostro di partenza in Scozia la mattina del 6 agosto per affrontare i 271 km della prova in linea maschile élite. Ma il nome della nona riserva verrà svelato soltanto alla vigilia della corsa.

L’Olanda ed il Belgio sono le nazionali che partono da favorite, ma come ha detto Bannati: Dobbiamo essere squadra per fare una bella corsa e cercare di ottenere un buon risultato.

Remco Evenepoel, campione del mondo in carica, parte coi favori del pronostico. Il nostro Bettiol nella Classica di San Sebastian si era infilato nella fuga giusta, ma poi ha dovuto cedere al ritorno veemente del campione iridato. Andrea Bagioli è un giovane interessante che ha vinto l’ultima tappa del Giro di Vallonia e a San Sebastian ha conquistato la nona piazza. Potrebbe essere quindi la mina vagante da inserire nella fuga giusta e magari, chi lo sa, arrivare in solitaria sul traguardo in terra scozzese. Simone Velasco è stato convocato in qualità di campione italiano.

Matteo Trentin dovrebbe conoscere molto bene il percorso, perché non differisce di molto da quello degli Europei del 2018 quando in volata riuscì ad avere la meglio in volata su Mathieu van der Poel e Wout van Aert. A questo punto ci auguriamo che il nostro Matteo possa essere come un vino pregiato che più invecchia e più acquista valore e alla fine della giornata si possa vedere appesa al suo collo la medaglia di Campione del Mondo. I presupposti sembrano esserci tutti: volare sulle ali dell’entusiasmo per battere i pronostici e riportare nel Belpaese un pezzo di sogno che in tanti si augurano di vivere. Molti giovani che si sono affacciati da poco al ciclismo non hanno potuto vivere in diretta le gesta di Cipollini prima e Ballan poi e quindi sarebbe il caso di regalare anche a loro questa emozione. Perché la nostra nazionale deve essere come un bel Milan che in campo internazionale fa scendere oltre le Alpi questi trofei con una certa frequenza e non come un Inter che regala gioie con il contagocce, una volta ogni sessanta anni.

Gli esclusi eccellenti, ma alla fine gli stessi interessanti ne erano ben consapevoli sono Moscon, Mozzato e Ballerini, che in questo momento non sembrano aver ancora trovato la gamba dei tempi migliori. Tra i convocati va anche segnalato il come di Baroncini che nel 2021 vinse il titolo iridato nella categoria Under 23, e chissà se magari non potrà ripetersi. La concorrenza è molto forte, ma anche le gambe dei nostri atleti lo sono altrettanto.

Ganna e Cattaneo invece si concentreranno solo sulla prova a cronometro. Filippo dopo aver conquistato lo scorso anno il record di uomo più veloce sulla prova di un’ora, vuole ripetersi, ma soprattutto confermarsi in questa specialità. Jonathan Milan invece sarà la nostra punta di diamante per la pista.