di Pierpaolo Di Carlo
Il suo arrivo è previsto in giornata per dirigere il primo allenamento
Emmanuele Cascione arriverà a Pescara in mattinata e, dopo aver completato tutte le procedure burocratiche, si recherà immediatamente a Silvi per incontrare la squadra e dirigere il suo primo allenamento da nuovo tecnico biancazzurro. Sarà un ritorno particolare per lui, perché la città e l’ambiente pescarese non gli sono affatto estranei.
Dopo i rifiuti di Delio Rossi, Pillon, Stellone, Camplone e Brocchi, sarà dunque Cascione a guidare il Pescara fino al termine della stagione, raccogliendo l’eredità lasciata da Bucaro, dimessosi dopo la disastrosa partita di Rimini. Una scelta che arriva in un momento delicatissimo per la società, alla ricerca di stabilità tecnica e di una scossa emotiva capace di rimettere in carreggiata un gruppo apparso in difficoltà.
Per Cascione si tratta della prima esperienza da allenatore tra i professionisti, ma il suo percorso in panchina è già ricco di tappe significative: ha guidato in Serie D il Cattolica e la Pistoiese, ha lavorato con l’Under 18 del Sassuolo e, più recentemente, ha allenato la Primavera del Napoli, dove si è distinto per idee moderne e capacità di gestione del gruppo. Un bagaglio tecnico che ora dovrà mettere al servizio di una piazza esigente e passionale come quella pescarese.
Ma ciò che rende il suo arrivo ancora più simbolico è il legame con la maglia biancazzurra. Cascione, infatti, è stato uno dei protagonisti del Pescara di Zeman nella stagione 2011-2012, quella della storica promozione in Serie A. In quel centrocampo spettacolare, accanto a Verratti, Insigne e Immobile, lui rappresentava equilibrio, esperienza e personalità. Con 35 presenze e 4 gol, fu uno dei punti fermi di una squadra rimasta nel cuore dei tifosi e che ancora oggi viene ricordata come una delle più belle della storia recente del club. Il suo ritorno, dunque, non è solo una scelta tecnica, ma anche un richiamo emotivo a un passato glorioso che la piazza spera possa ispirare un nuovo slancio.
Ora Cascione dovrà trasformare quel ricordo in energia positiva per affrontare una sfida complessa: ricompattare lo spogliatoio, ridare identità alla squadra e provare a chiudere la stagione con dignità e ambizione. La speranza dei tifosi è che il suo carisma, unito alla conoscenza dell’ambiente, possa rappresentare la scintilla giusta per rilanciare un Pescara che ha urgente bisogno di ritrovare fiducia e risultati.
