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      Giro del Delfinato: Pedersen in volata brucia Bennett

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      di Davide Pitocco

      È partito ufficialmente il tragitto che condurrà molti corridori al Tour de France, il Giro del Delfinato, appuntamento classico sulle Alpi francesi. Gli organizzatori hanno disegnato un percorso piuttosto impegnativo con una frazione riservata ai velocisti, una adatta alle fughe, ben 5 arrivi in salita, anche se i primi due decisamente morbidi, e una cronometro di oltre 34 km che segnerà il primo bivio della corsa.

      Il vincitore dello scorso anno Vingegaard sarà assente, quindi il pronostico cade sul trionfatore 2022, Primoz Roglic, che sarà scortato da Vlasov e Hindley e vorrà lanciare un segnale importante in vista della Grande Boucle. 

      Il rivale più accreditato dovrebbe essere Remco Evenepoel, accompagnato da Landa e Van Wilder, ma guai a sottovalutare Juan Ayuso, il riferimento in casa UAE, e Carlos Rodriguez, capitano Ineos, oltre ad un lungo elenco di possibili outsiders come Gaudu, Geoghegan Hart, Santiago Buitrago, Jack Haig, Antonio Tiberi, Sepp Kuss, Matteo Jorgenson e Louis Meintjes.

      La prima tappa è tutta per velocisti. Se ne vanno subito in fuga Le Barre e Donovan. Riescono a guadagnare fino a 4’ di vantaggio sul gruppo trainato dalla Ldl Trek di Perdersen, una situazione facile da gestire, infatti quando mancano 50 km il vantaggio si dimezza e quando mancano 16 km la fuga ha termine. A 12 dal traguardo ci prova Politt, ma la Decathlon Ag2r sembra non concedere spazio: l’obiettivo è portare Sam Bennett a giocarsi la vittoria. 

      Gli ultimi 7 km sono percorsi a velocità folle, anche grazie ad una strada che tende a scendere, tutta in rettilineo, con le squadre che provano ad organizzare i treni per la volata conclusiva.

      La Lidl Trek è perfetta e lancia Mads Pedersen negli ultimi 200 metri: Sam Bennett non riesce a saltare subito al fianco del danese e non può fare altro che accontentarsi del piazzamento davanti a Hugo Page. 

      Un buono risultato viene colto  anche dal nostro Michele Gazzoli, sesto davanti a Ivan Cortina e Fred Wright. 

      In classifica, ovviamente, comanda Pedersen con 4″ su Bennett e 6″ su Page.

       Nella seconda tappa iniziano le prime salite, anche se con pendenze non proprio esaltanti ed infatti si prevede un arrivo in volata di un gruppo ristretto di atleti.

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