Italia-Albania, buona la prima

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di Pierpaolo Di Carlo

Se è vero che il buon giorno si vede dal mattino, allora l’Italia potrebbe avere un girone sereno e felice, con la possibilità di qualificarsi alla fase successiva dell’europeo già dalla prossima partita. Probabilmente sarebbe così, se solo non rimanessero da affrontare le due squadre più forti tra le quattro in lizza per la prima fase: la Croazia e la Spagna.
Quella con l’Albania è stata una vittoria tutto sommato meritata, che seppur ha visto l’Italia soffrire e andare sotto dopo pochi secondi, causa una gravissima disattenzione difensiva, ha dato prova di come quella di Spalletti sia una squadra organizzata e coriacea. I limiti si sono visti, ma questi sono figli dell’inesperienza di molti giovani esordienti, che per la prima volta hanno potuto assaporare il peso e la bellezza di una competizione del genere e con questa maglia. Al termine di una partita non eccezionale dal punto di vista del gioco e delle occasioni, ma comunque solida e ordinata, sono arrivati i primi tre punti per gli Azzurri. Alcuni calciatori come Barella sono partiti in quarta, mentre altri, come Scamacca o Chiesa, stanno ancora riscaldando i motori prima di mettersi davvero in moto. La speranza è che, anche chi ha deluso questa sera, sia pronto a riscattarsi per lo scontro al vertice con la Spagna, che ha dimostrato il valore del suo gruppo e dei suoi giocatori prendendo a pallonate la Croazia. Alla luce di quanto accaduto ieri, le possibilità di superare il girone per l’Italia sembrano alte, ma non ci si può di certo rilassare per una singola vittoria.

Da oggi inizia la parte difficile, ma se è vero che chi ben comincia è a metà dell’opera, allora non dovrebbe mancare molto. Per adesso siamo fiduciosi, almeno finché sarà possibile, perché da giovedì prossimo gli scenari potrebbero cambiare drasticamente.