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      Sarà il Giro più difficile?

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      di Davide Pitocco

      Ma qual è realmente il Giro d’Italia più duro di sempre?
      Partiamo dagli anni ’70, per non andare ad infilarci in meandri non troppo noti, e ne proponiamo qualcuno.

      • Giro 1974: tappa nervosa a Sorrento, tappe miste appenniniche, il Carpegna, le brevi e violente rampe del Ciocco, cronometro di 40 km in Versilia, 2 tappe sulle Alpi al confine con la Svizzera, le Tre Cime di Lavaredo ed un’altra tappa dolomitica.
        Vince Merckx al culmine di lotte furibonde con Baronchelli (secondo a 12″), Gimondi e Fuente (vincitore di 5 tappe).
      • Giro 1988: prologo, Campitello Matese, tappa da classica in Toscana, Selvino, la mitica giornata a Bormio col Gavia innevato, due tappe dolomitiche molto severe, la cronoscalata ed una crono finale di 43 km.
        Vince Hampsten.
      • Giro ’97: cronoscalata a San Marino, Terminillo, tappe miste in Campania, tappa mista a Varazze, Cervinia, cronometro di 40 km, due tappe dolomitiche e la tappa di Edolo col Mortirolo dal versante duro (da Mazzo).
        Vince Gotti su Tonkov.
      • Giro ’99: Monte Sirino, Gran Sasso, crono di 32 km, tappa mista di Rapallo, Borgo San Dalmazzo col Fauniera prima, Oropa, tappa mista a Lumezzane, altra crono di 45 km, Pampeago, Campiglio e Aprica con Mortirolo e Santa Cristina.
        Vince Gotti dopo il dramma di Campiglio.
      • Giro 2006: Passolanciano (Maielletta), tappa da classica a Peschici, crono di 50 km, La Thuile, Monte Bondone, Passo Furcia, Passo San Pellegrino (queste ultime 3 tappe dolomitiche) e tappa di Aprica col Mortirolo.
        Domina Basso in lungo e in largo.
      • Giro 2011: Etna, Appennini con Castelfidardo, poi Großsglockner, Zoncolan, Gardeccia/Val di Fassa (229 km con 5 colli dolomitici e la Marmolada), cronoscalata al Nevegal, altre due tappe dolomitiche, Sestriere con il Colle delle Finestre e crono di 26 km.
        Contador spadroneggia, poi vince Scarponi su Nibali a tavolino per i fatti risalenti al precedente Tour (lo spagnolo correva quel Giro sub iudice).
      • Giro 2012: Rocca di Cambio e Lago Laceno sugli Appennini, Assisi in cima ad una rampa durissima, Cervinia, Piani dei Resinelli, Falzes, Cortina d’Ampezzo, Pampeago, Stelvio, crono finale di 28,2 km.
        Vince contro ogni pronostico Hesjedal su Rodriguez.
      • Giro 2014: Montecassino, Sestola, cronometro di 42 km, Oropa, Montecampione, Val Martello dopo lo Stelvio, Rifugio Panarotta, cronoscalata al Grappa, Zoncolan.
        Trionfa Quintana su Uran ed Aru.
      • Giro 2018: Etna, Gran Sasso, Osimo in cima al muro, Zoncolan, Sappada, crono di 34 km, Prato Nevoso, Bardonecchia con Finestre e Jafferau, Cervinia.
        È l’edizione dell’impresa più bella del nuovo millennio, quella di Froome, che precede Dumoulin.

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