Festival Dannunziano 2025: il bilancio di Sospiri tra numeri record e promozione culturale dell’Abruzzo

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PESCARA – Oltre 30mila spettatori in nove giorni e più di 1,8 milioni di visualizzazioni sui social: sono i numeri che certificano il successo dell’edizione 2025 del Festival Dannunziano, come sottolineato dal presidente del Consiglio regionale dell’Abruzzo, Lorenzo Sospiri, promotore dell’iniziativa. Un bilancio che conferma la forza attrattiva di un progetto culturale poliedrico e identitario, capace di coinvolgere il pubblico locale e nazionale.

Con il claim Vivere l’inimitabile, il festival – organizzato dalla Fondazione Crea e diretto da Giordano Bruno Guerri – ha animato Pescara dal 30 agosto al 7 settembre, per poi proseguire fino al 19 settembre con appuntamenti nei luoghi simbolo del Vate: Guardiagrele, San Vito Chietino, Chieti e L’Aquila.

«Il Festival Dannunziano è un prodotto riuscito – ha dichiarato Sospiri – con eventi che spaziano dalla poesia al teatro, dalla ricerca universitaria al confronto politico, fino alla musica classica ed elettronica. Tutto nel segno della libertà di espressione e della qualità.»

Tra i momenti più significativi, il presidente ha citato la proiezione del film Duse al Festival di Venezia, il debutto italiano del film sul Futurismo, il concerto emozionante della cantante israeliana Noa e quello di Cristiano De André. Particolarmente apprezzato anche il dibattito tra Peter Gomez e Tommaso Cerno, «a conferma che il Festival vuole essere una vera agorà di libero pensiero.»

Sospiri ha inoltre riflettuto sull’attualità della figura di Gabriele D’Annunzio: «Oggi si parla molto di influencer, ma D’Annunzio è stato forse il primo, capace di condizionare gusti e costumi in tutta Europa. Più si approfondisce la sua figura, più emergono motivi per continuare a indagarla.»

Il Festival Dannunziano, insieme ad altri eventi storici come la Perdonanza Celestiniana, il Premio Michetti, la Giostra cavalleresca di Sulmona, il Mastrogiurato di Lanciano, la Corsa degli Zingari di Pacentro e il rito dei Serpari di Cocullo, rappresenta per Sospiri un modello efficace di promozione territoriale: «Con costi contenuti rispetto alle grandi campagne pubblicitarie, questi eventi generano visibilità e attrattività. Le presenze turistiche sono aumentate ovunque: non c’era posto a dormire né a Pescara, né all’Aquila, né in montagna, né al mare.»

«Il resto lo fa l’Abruzzo – ha concluso – perché madre natura ci ha donato il territorio più bello del mondo.»