PESCARA – «Gli interventi di manutenzione ordinaria sono stati centinaia, da gennaio ad oggi, e sono documentati»: con queste parole l’assessore alla Pubblica Istruzione Valeria Toppetti risponde alle critiche sollevate dal Partito Democratico, rivendicando il lavoro svolto dall’Amministrazione comunale in materia di edilizia scolastica.
La dichiarazione, diffusa il 12 settembre, fa riferimento a una serie di interventi che spaziano dalla sostituzione di maniglie e infissi alla riparazione di pavimentazioni, solai, infiltrazioni, servizi igienici e aree esterne. «Non vanno dimenticati – aggiunge Toppetti – i lavori di efficientamento energetico già conclusi o ancora in corso. Ciò che dico è reale e documentato.»
L’assessore sottolinea come la manutenzione ordinaria sia un processo continuo, alimentato dalle richieste quotidiane degli istituti scolastici e dalle risposte operative del Comune. «La polemica sulle opere da effettuare è sterile e strumentale – afferma –. Ciò che non è stato ancora realizzato è già in programma o lo sarà a breve.»
Per quanto riguarda i cantieri più rilevanti, Toppetti chiarisce lo stato dell’arte:
- Cantiere Michetti: i lavori riprenderanno nei prossimi giorni, dopo un complesso iter di risoluzione contrattuale e revisione progettuale. «Abbiamo sbloccato una situazione causata dal grave inadempimento dell’impresa appaltatrice» precisa l’assessore.
- Mensa di via Scarfoglio: anche in questo caso, dopo la risoluzione del contratto con l’impresa inadempiente, i lavori già eseguiti sono stati ritenuti congrui e si potrà procedere con il completamento, nel rispetto della tempistica prevista dal finanziamento PNRR.
- Mensa della scuola di via Prati: situazione analoga, con l’Amministrazione pronta a portare a termine l’opera.
«Respingo le narrazioni denigratorie e svilenti del Partito Democratico – conclude Toppetti – e sono pronta a fornire spiegazioni alla città, come sto facendo ogni giorno, sul grande lavoro in corso per il bene della comunità scolastica e la tutela del diritto allo studio. Il surplus di tempo rispetto ai programmi originari non è imputabile al Comune, ma agli inadempimenti delle imprese. Oggi siamo perfettamente nelle condizioni di completare tutti i lavori finanziati dai fondi PNRR.»
