Sospiri: “Riforma del servizio idrico, l’Abruzzo scelga il modello in house”

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L’Aquila, 18 settembre 2025 – «La situazione attuale con sei gestori non è sostenibile per il futuro. Lo dice la legge nazionale, lo confermano i dati. Il Consiglio Regionale deve avere la forza di decidere e orientare ERSI verso un modello in house, capace di garantire efficacia, efficienza e controllo pubblico». Con queste parole il Presidente del Consiglio Regionale, Lorenzo Sospiri, ha concluso il suo intervento durante la seduta straordinaria e congiunta della II Commissione “Territorio, ambiente e infrastrutture” e della I Commissione “Bilancio, affari generali e istituzionali”.

Al centro del dibattito, il progetto di legge n. 72/2025, a prima firma Sospiri, che intende riformare la normativa regionale sul Servizio Idrico Integrato. L’obiettivo è superare la frammentazione gestionale, riducendo a due i gestori regionali, con reti interconnesse, tariffe uniformi e investimenti mirati in innovazione. Il nuovo assetto dovrebbe entrare in fase operativa nel 2027, con piena attuazione prevista entro il 2031.

«Cinque delle sei concessioni attuali scadono nel 2027, l’ultima nel 2031. ERSI avvierà le procedure di riassegnazione già da giugno 2026. Senza una legge, la gestione andrà a gara e le attuali società non potranno competere con realtà più grandi e strutturate», ha spiegato Sospiri, sottolineando l’urgenza di una riforma condivisa.

Il Presidente ha inoltre evidenziato come il Governo nazionale stia intervenendo per ridurre il numero degli enti gestori, oggi oltre duemila, e come sia necessario per l’Abruzzo riorganizzare la governance dell’acqua, mantenendo una gestione pubblica e competitiva.

Il percorso legislativo proseguirà con ulteriori sedute, audizioni e confronti con tutte le forze politiche e i portatori di interesse, aprendo una nuova fase per la gestione di un bene essenziale come l’acqua.