D’Alfonso: “Pescara ha urgente bisogno di un Piano Regolatore del sottosuolo”

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Pescara, 18 settembre 2025 – «Pescara ha una necessità emergenziale: dotarsi di un Piano Regolatore del sottosuolo». È quanto afferma l’On. Luciano D’Alfonso in una nota in cui denuncia le criticità legate alla gestione delle infrastrutture sotterranee della città. A seguito dell’incidente avvenuto in via Da Vinci, dove lo scavo per il rifacimento della rete idrica ha causato la rottura di una condotta del gas e di una linea elettrica, provocando un incendio, D’Alfonso richiama l’attenzione sulla mancanza di una mappa aggiornata e condivisa delle reti presenti nel sottosuolo urbano.

«Non è immaginabile che nessuno sappia con esattezza cosa si trovi sotto le strade di Pescara», sottolinea il parlamentare, che ricorda di aver promosso in Parlamento l’istituzione dell’Anagrafe delle occupazioni permanenti del sottosuolo (G.U. n. 221 del 21.09.2022, art. 16 bis), strumento che consente alle amministrazioni locali di conoscere e gestire con precisione condotte, cavi e sottoservizi.

D’Alfonso evidenzia come il sottosuolo rappresenti una vera e propria “autostrada invisibile”, oggi sfruttata quasi esclusivamente dai gestori di servizi, mentre il Comune si trova a dover intervenire con tagli e scavi ripetuti, causando disagi ai cittadini e ostacolando la pianificazione urbana. «Serve una visione coordinata, non interventi episodici e frammentari», afferma.

Nel suo intervento, l’ex presidente della Regione Abruzzo richiama anche il caso di Pescara Gas, società nata da una gara pubblica per la gestione della rete del gas, e si interroga sul destino del suo patrimonio infrastrutturale. «Non può essere gestito con superficialità, ma deve diventare un asset strategico per l’economia pubblica», dichiara.

Infine, D’Alfonso propone un ripensamento radicale della gestione del sottosuolo cittadino, ispirandosi al modello delle “gallerie intelligenti” adottato a L’Aquila. «Separare le acque bianche da quelle nere, disegnare autostrade sotterranee efficienti, coinvolgere soggetti come Enel e Cassa Depositi e Prestiti: è questa la direzione da intraprendere per evitare che Pescara continui a subire rotture e disagi», conclude.