Pescara, approvato acquisto immobile in Piazza Garibaldi. Pettinari, “Vergogna politica”

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Pescara, 19 dicembre 2025 – Il consiglio comunale ha approvato nella serata di oggi la delibera con cui l’amministrazione di centrodestra procederà all’acquisto di un immobile in Piazza Garibaldi, destinato a diventare la nuova sede del Centro per l’impiego, per un valore complessivo di 2 milioni di euro.

La decisione ha suscitato forti critiche da parte dell’opposizione, in particolare del consigliere Domenico Pettinari, che ha definito l’operazione “una vergogna politica” e “un danno enorme per le tasche dei cittadini”.

Le contestazioni

Secondo Pettinari, l’acquisto rappresenta un atto di grave incapacità amministrativa, poiché la Regione Abruzzo dispone già di immobili di proprietà inutilizzati, come quelli di Viale Bovio e Via Raffaello, oltre all’edificio della ASL di Pescara acquistato nel 2014 per circa 3 milioni di euro e da oltre dieci anni in stato di abbandono.

Il consigliere ha inoltre ricordato che il Comune di Pescara possiede 17 immobili messi in vendita, nessuno dei quali è stato valutato come possibile sede del Centro per l’impiego. “Un’amministrazione che ignora il patrimonio pubblico e decide di spendere milioni per acquistare da privati – ha dichiarato – dovrebbe rassegnare immediatamente le dimissioni”.

Criticità logistiche

Tra le obiezioni sollevate, anche la questione dei parcheggi: “Nella zona di Piazza Garibaldi non ci sono spazi adeguati – ha sottolineato Pettinari – eppure tra le motivazioni dell’acquisto era stato inserito proprio il requisito della presenza dei parcheggi. L’operazione diventa drammatica se si considera che si spendono 2 milioni di euro per soli 59 metri quadrati in più rispetto all’attuale sede di Via Passolanciano”.

Conclusioni

L’opposizione ha ribadito la propria contrarietà, parlando di “follia amministrativa” e di una scelta che non risponde agli interessi della collettività. Pettinari ha concluso: “Ancora una volta il centrodestra dimostra di non guardare al bene comune, compiendo scelte che riteniamo ingiuste e ingiustificate”.